Honkytonk Man

USA - 1983
Negli Stati Uniti verso gli anni '30 comincia la Grande Depressione. Una piccola famiglia di agricoltori dell'Oklaoma, pur trovandosi con il raccolto semidistrutto da un uragano, lascia partire il piccolo Whit con lo zio Red Stovall; perché Red è gravemente malato ed è un beone e, dovendo partecipare su invito a Nashville al festival detto "Gran Ole Opry", qualcuno deve pur occuparsi di lui. Red è, in realtà, un giramondo, ma anche un noto cantautore di musica "country" e, per di più, affezionatissimo al suo saggio nipotino: così i due partono in macchina e con loro se ne va il vecchio nonno, ormai desideroso di tornare al natìo Tennessee ed ai fantasmi della sua giovinezza. Il viaggio verso Nashville è lungo: Red si produce applaudito in balere ed in altri locali più o meno popolari, vive un pò di espedienti (perfino il furto di polli), in una casa di piacere fa iniziare Whit ai misteri del sesso, ma e sempre più malato (si tratta di t.b.c.) e la tosse ne squassa il petto. L'audizione a Nashville è un insuccesso, ma ad essa per caso assiste il rappresentante di una casa discografica in cerca di talenti: la maniera di cantare di Red Stovall piace e, tra prove e tosse, il disco sarà fatto e lanciato, proprio mentre Red muore, con accanto la fida bottiglia, una ragazzona conosciuta per caso e lo sconsolato nipotino che lo adorava.

CAST

CRITICA

"La storia di per sé non certo complessa e anche se cede un po' al melodrammatico nella inevitabilità del finale funerario, è tuttavia avvincente e portata avanti con alcune perplessità, grazie soprattutto ai due interpreti principali." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 100, 1986)
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