Hitler contro Picasso e gli altri. L'ossessione nazista per l'arte

ITALIA - 2018
3,5/5
Hitler contro Picasso e gli altri. L'ossessione nazista per l'arte
Il documentario ci guida tra Parigi, New York, l'Olanda e la Germania raccogliendo testimonianze dirette sulle storie che prendono il via da quattro grandi esposizioni che in questi ultimi mesi hanno fatto il punto sull'arte trafugata, tra protagonisti di quegli anni, ultime restituzioni e preziosi materiali d'archivio. Si parte da "21 rue La Boétie", la mostra parigina nata dalla volontà di esporre parte di un prezioso patrimonio recuperato, la collezione di Paul Rosenberg, uno dei più grandi collezionisti e mercanti d'arte di inizio '900, con quadri da Picasso a Matisse; e si passa a "Looted Art", alla mostra di Deventer, in Olanda, che espone i quadri provenienti dai depositi statali olandesi e dalle collezioni razziate dai nazisti; si esplora poi "Dossier Gurlitt", la doppia esposizione di Berna e Bonn che per la prima volta espone la collezione segreta di Cornelius Gurlitt, figlio di uno dei collezionisti e mercanti d'arte che collaborarono coi nazisti, fermato per caso dalla polizia doganale su un treno per Monaco nel 2010. Tra le tele della collezione trafugata capolavori di Chagall, Monet, Picasso e Matisse. Tra i protagonisti del film anche Simon Goodman (che in scatoloni pieni di vecchie carte e documenti ha scoperto la storia della sua famiglia e della sua magnifica collezione d'arte, che comprendeva opere di Degas, Renoir, Botticelli, nonché il cinquecentesco "Orologio di Orfeo". Larga parte della collezione era finita nelle mani di Hitler e Goering), Edgar Feuchtwanger (che nel 1929 fu il vicino di casa di Adolph Hitler, qualche anno prima che suo padre fosse deportato a Dachau, mentre dalla loro casa venivano sottratti mobili e libri preziosi) e Tom Selldorff (che è riuscito a recuperare quattordici opere appartenute alla sua famiglia cui furono sottratte negli anni '30). Trovano inoltre spazio gli autorevoli interventi di Pierre Assouline, giornalista e scrittore, Jean-Marc Dreyfus, storico e autore del libro "Il Catalogo di Goering", Timothy Garton Ash, storico, Berthold Hinz, storico dell'arte, Meike Hoffmann, esperta di arte degenerata e della vicenda Gurlitt, autrice principale della biografia di Hildebrand Gurlitt "Il mercante d'arte di Hitler", Eva Kleeman e Daaf Ledeboer, storici dell'arte e ideatori della mostra "Looted Art" di Deventer, Markus Krischer, giornalista di Focus che ha seguito l'inchiesta su Cornelius Gurlitt, Agnieszka Lulińska, storica dell'arte e co-curatrice della mostra su Gurlitt a Bonn, Bernhard Maaz, direttore generale delle Bayerische Gemäldesammlungen, Christopher A. Marinello, mediatore nel recupero di opere d'arte, Art Recovery International, Inge Reist, direttrice del Frick Collection's Center for the History of Collecting presso la Frick Art Reference Library, New York, Elizabeth Royer, gallerista parigina, esperta di restituzioni, Marei e Charlene von Saher, eredi del gallerista Jacques Goudstikker, Cynthia Saltzmann, storica dell'arte e autrice del libro "Ritratto del dottor Gachet. Storia e avventure del capolavoro di Van Gogh", Tom Selldorff, erede, Christina Thomson, storica dell'arte e co-curatrice della mostra su Rudolph Belling, Anne Webber, cofondatrice e condirettrice Commition for Looted Art in Europe, Rein Wolfs, a guida della Bundeskunsthalle di Bonn e co-curatore della mostra su Gurlitt a Bonn, Nina Zimmer, direttrice del Kunstmuseum Bern - Zentrum Paul Klee e co-curatrice della mostra su Gurlitt a Berna.
  • Altri titoli:
    Hitler versus Picasso and the Others
  • Durata: 94'
  • Colore: C
  • Genere: DOCUMENTARIO, STORICO
  • Produzione: 3D PRODUZIONI, NEXO DIGITAL
  • Distribuzione: NEXO DIGITAL
  • Data uscita 13 Marzo 2018

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia "Guernica" Lucchini

“Un artista è un politico. La pittura non è fatta per decorare appartamenti, ma è uno strumento di guerra offensivo e difensivo contro il nemico”, disse Pablo Picasso. Non è un caso quindi se l’arte sia tanto interessata ai nazisti e a Hitler in primis. Sembra infatti incredibile ma quelle stesse persone che hanno deciso di sterminare migliaia di ebrei, amavano l’arte e il bello.


E’ quello che ci racconta il documentario Hitler contro Picasso e gli altri, diretto da Claudio Poli su soggetto di Didi Gnocchi e sceneggiatura di Sabina Fedeli e Arianna Marelli e con musiche di Remo Anzovino, distribuito al cinema per soli due giorni, il 13 e il 14 marzo.


Il doc ci conduce all’interno dell’ossessione nazista per l’arte. Attraverso la voce narrante di Toni Servillo e i rari materiali d’archivio siamo guidati per la prima volta alla scoperta del Dossier Gurlitt e dei tesori segreti del Führer e di Goering. Ci si rivela così la storia di come Hitler depredò la grande bellezza dell’Europa e di come rapì non solo vite umane, ma anche l’espressione artistica di una cultura.


Scopriamo che il nazismo mise le mani sull’arte sia tentando di distruggere ogni traccia delle opere classificate come “degenerate” (il cubismo, l’impressionismo, l’espressionismo insomma l’arte degli ismi come la liquidava spregiativamente Hitler)  sia attuando un sistematico saccheggio di arte moderna e antica in tutta Europa. Cominciò così la razzia delle opere su indicazione di Hitler e Goering, capolavori che avrebbero dovuto occupare gli spazi di quello che il Führer immaginava come il Louvre di Linz, progetto architettonico rimasto solo sulla carta. E cominciarono anche i sequestri nelle case dei collezionisti soprattutto ebrei, saccheggi che continuarono poi fino alla fine della guerra con la sottrazione dei patrimoni artistici dei paesi attraversati dalle truppe tedesche.


Molte storie prendono il via da mostre che a distanza di 80 anni, nel 2017, fanno il punto su cosa ne è oggi di quel tesoro trafugato dai nazisti come quella che da dicembre al Louvre di Parigi espone le opere sottratte dai tedeschi alle famiglie ebree durante il secondo conflitto mondiale. Prodotto da 3DProduzioni e Nexo Digital con la partecipazione di Sky Arte HD, il doc ci mostra quindi la centralità del rapporto tra arte e politica e il grande saccheggio del patrimonio artistico europeo. Dietro ogni dipinto c’è una storia di restituzione spesso difficile e dolorosa. Questo film con attenzione e cura per fortuna in qualche modo ce la restituisce.

NOTE

- NASTRO D'ARGENTO DOCUMENTARI SEZIONE ARTE - 2019.

CRITICA

"Coi suoi risvolti di requisizioni e restituzioni - non sempre ai titolari pre-bellici - avvenute tra 1939 e 1945 il mercato internazionale dell'arte è il tema del documentario 'Hitler contro Picasso egli altri. L'ossessione nazista per l'arte'. (...) Documentario di memoria, esso sostiene le tesi degli eredi dei mercanti (come Jacques Goudstikker) o collezionisti (come i Rothschild di Francia) di ieri contro quelle dei detentori di oggi, per lo più istituzioni pubbliche. (...) Nonostante il titolo del documentario, Pablo Picasso vi è presente quasi solo attraverso il gallerista e mercante Paul Rosenberg (nessuna parentela con Alfred). Se Hitler fosse stato davvero contro Picasso, ci si dovrebbe chiedere perché, nella Parigi tedesca 1940-44, Picasso abbia vissuto indisturbato, da cittadino neutrale, e ricevuto talora a casa il capitano dell'esercito tedesco Ernst Juenger, che lo racconta nei Diari." (Maurizio Cabona, 'Il Messaggero', 10 marzo 2018)
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