Hitch - Lui sì che capisce le donne

Hitch

USA - 2005
Hitch - Lui sì che capisce le donne
Alex Hitchens, detto Hitch, è un famoso consulente sentimentale per uomini che desiderano conquistare la donna dei loro sogni ma non sanno come fare. Nonostante i suoi consigli gli abbiano procurato fama e ricchezza, Hitch non riesce a metterli in pratica per se stesso, così, mentre alla sua porta bussa il mite contabile Albert, in cerca di aiuto per conquistare la bella Allegra Cole, il celebre consulente si ritrova coinvolto sentimentalmente con la giornalista esperta di cronache mondane Sam Melas, a sua volta decisa a screditare le teorie di Hitch...
  • Altri titoli:
    The Last First Kiss
  • Durata: 113'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, ROMANTICO
  • Produzione: COLUMBIA PICTURES CORPORATION, OVERBROOK ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: SONY PICTURES RELEASING ITALIA
  • Data uscita 11 Marzo 2005

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Single che conosce le donne come nessun altro, Alex "Hitch" Hitchens (Will Smith) è un consulente che, soldi alla mano, vi aiuterà a conquistare la donna dei vostri sogni. Questo il punto di partenza della nuova commedia diretta da Andy Tennant (Anna and the King, Tutta colpa dell'amore), trainata dalla verve e dalla fisicità del suo protagonista. Simpatica e brillante nelle premesse (le sequenze iniziali - la rapida successione delle tecniche escogitate da Hitch per far sì che i suoi clienti si facciano notare dalle rispettive "prede" - sono spassosissime), la pellicola rischia però di imbrigliarsi su se stessa: ovviamente l'amore (nella persona di Eva Mendes, scatenata giornalista esperta di cronache mondane) arriverà anche per Hitch il quale si vedrà costretto a rivalutare tutte le sue precedenti teorie. Alcuni dialoghi palesemente rubati dagli incarti dei baci perugina e qualche lungaggine ne mettono a repentaglio la riuscita ma, a conti fatti, il film raggiunge lo scopo: frizzante e divertente (in tal senso è magnifico l'apporto di Kevin James, formidabile interprete dell'ingombrante e imbranato Albert, perdutamente innamorato dell'ereditiera Allegra Cole), Hitch è di sicuro meno pretenzioso del "rivale" Alfie, remake dell'omonima commedia datata 1966, da qualche giorno nelle nostre sale.

NOTE

- LA STAZIONE DEI VIGILI DEL FUOCO CHE SI VEDE ALL'INIZIO DEL FILM E' LA 'HOOK AND LADDER #8', LA STESSA USATA IN 'GHOSTBUSTERS' (1984).

CRITICA

"Il clima di giornata si è rasserenato grazie alla divertente commedia 'Hitch', che aveva l'unica pretesa di auto-promuoversi per l'imminente uscita nelle sale europee. Ne è protagonista un beniamino del pubblico come Will Smith, calato stavolta negli azzimati panni del miglior agente matrimoniale di New York, il 'Date Doctor' capace, appunto, di portare per mano alle più insperate conquiste gli imbranati maschi metropolitani. Smith non perde occasione, naturalmente, per sciorinare le sue doti istrioniche, irrobustite dalla fanfaronesca onniscienza del personaggio nel campo dei gusti, le sensibilità e i punti deboli dell'empireo femminile. Fino a quando non s'imbatte nella cinica e smaliziata cronista mondana interpretata dalla nuova bomba sexy Eva Mendes, che ha il potere di renderlo di colpo vulnerabile. Le gag e le schermaglie si susseguono in un quadro di brillante banalità, col regista Andy Tennant che non dimentica, però, di sfruttare all'osso la fotogenia proverbiale della città, la verve dei caratteristi e il sempiterno spartito dei giochi dell'amore e del caso." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 19 febbraio 2005)

"Sarà sciocco, sarà sessista (neanche troppo), sarà primario come le sue gag stile slapstick (peraltro perfette): ma 'Hitch', risposta maschile a 'What Women Want', non cade quasi mai nel volgare ed è un vero spasso. Animato dal ciclone Will Smith che in coppia col corpulento Kevin James, una scoperta, è davvero irresistibile." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 11 marzo 2005)

"Prima ti diverti da pazzi e poi fai pure spallucce, ma il giorno dopo sai che non c'è nulla di cui vergognarsi: 'Hitch' di Andy Tennant imposta così il rapporto con il pubblico pagante e non è poco in tempi di commedie americane asettiche e surgelate. Davanti ai maxischermi siamo sempre alla ricerca di emozioni forti, ma se ci regalano due ore di spasso non è il caso di sbattere la porta: anche al recente Festival di Berlino il plenum degli esperti, fiaccato dai tanti mancati capolavori, ha accolto il film con una specie di ruggito liberatorio. New York, oggi: Alex Hitchens detto Hitch, interpretato da un Will Smith ben più scatenato di quello arruolato a Sanremo come spalla di Bonolis, fa di mestiere il consulente galante. (...) Le gag e le schermaglie accelerano a questo punto il ritmo, sempre in un'ottica che i guastafeste definiranno maschilista e che, invece, riprende benissimo i meccanismi della comicità slapstick del cinema muto. Naturalmente il regista non dimentica, per il buon peso, di sfruttare all'osso la fotogenia proverbiale della città (insistendo sul downtown più alla moda, l'ex quartiere dei macellai Meatpacking District), la verve dei comprimari e il sempiterno spartito dei giochi dell'amore e del caso". (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 12 marzo 2005)

"Epoca di manuali d'amore: dopo Jude Law, anche Will Smith, man in black che scopre la commedia, insegna l'ars amandi, i 10 comandamenti per arrivare al cuore femminile. È Date doctor, consulente in appuntamenti per timidi, metti un maldestro contabile sovrappeso che ama una vip, tenendo per sé una recalcitrante reporter di gossip. Sbucciando il gioco di Tennant scoprirete una parte centrale assai divertente, ma l'elettricità è a fasi alterne. Smith trova il suo lato comicamente sexy, è simpatico e lo fa; Kevin James, la spalla, è irresistibile." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 19 marzo 2005)
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