HIGH CRIMES - CRIMINI DI STATO

HIGH CRIMES

USA - 2002
HIGH CRIMES - CRIMINI DI STATO
Claire Kubik è un giovane e brillante avvocato che sembra avere tutto dalla vita: una carriera brillante, una bella casa in una contea della California ed un marito meraviglioso, Tom, imprenditore di successo. Una fallita rapina nella loro abitazione è, tuttavia, l'anticamera di un incubo che sconvolge la loro esigenza. Poco dopo l'episodio, infatti, alcuni agenti dell'FBI arrestano Tom. Lo accusano di chiamarsi, in realtà, Ronald Chapman e di essere latitante da oltre 15 anni per aver assassinato diversi civili in Salvador come agente militare in incognito. Dopo un momento di smarrimento, Tom confessa alla moglie di essere realmente Ronald Chapman e di essere coinvolto in operazioni segrete. ma giura anche di non essere l'autore della strage e di essere stato scelto dai veri responsabili come capro espiatorio. Claire decide di difendere Tom davanti ad un tribunale militare, ma presto si rende conto che qui le regole che conosce non valgono. Decide, allora, di rivolgersi ad un ex avvocato dell'esercito, Charlie Grimes, che vede nel caso l'occasione per una rivincita attesa da troppo tempo. Quando però l'innocenza di Tom sembra sicura a Claire, nuove scoperte la inducono a pensare che forse l'uomo che ama in realtà è uno sconosciuto...
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: POLIZIESCO, THRILLER
  • Tratto da: RACCONTO DI JOSEPH FINDER
  • Produzione: NEW REGENCY PICTURES, MANIFEST FILM COMPANY, MONARCH PICTURES, EPSILON MOTION PICTURES, REGENCY ENTERPRISES
  • Distribuzione: MEDUSA DISTRIBUZIONE (2003)
  • Data uscita 9 Maggio 2003

NOTE

- CONSULENTE MILITARE: TEN. COL. 'USMC' MICHAEL L. POWELL.

CRITICA

"Thriller con tocchi noir, 'High Crimes' mortifica il talento del regista Carl Franklin ('Qualcuno sta per morire', 'Il diavolo in blu'). Colpa del cast fiacco (Judd e Freeman ancora insieme dopo 'Il collezionista') e di una sceneggiatura imbarazzante. I militari Usa sono brutti e violenti. Fosse uscito ora in Usa, sarebbe scattata la censura". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 9 maggio 2003)

"Fino a metà si ha l'illusione di vedere un film serio, poi 'High Crimes - crimini di Stato' scivola via per la tangente e si rivela una stupidaggine. (...) Fra le quattro mura di una corte marziale affiorano imbrogli e turpitudini dei marines e dall'ombra sbuca ogni tanto qualcuno che aggredisce e minaccia. Fin qui il film trasmette indignazione per la sorte dei nostri eroi, poi l'autore Franklin rovescia la frittata, buonanotte". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 10 maggio 2003)

"(...) un film che sembra seriamente impegnato a configurare un'aspra denuncia di certe vergogne che l'esercito si affanna a nascondere. Finché un inatteso colpo di scena cambia radicalmente le prospettive e quello che sembrava un forte pamphlet di denuncia diventa un thrilling banalissimo".
(Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 11 maggio 2003)

"Un legal thriller che sa di muffa, vagamente debitore a 'Codice d'onore' e timidamente in scia alle denunce di Costa-Gavras ('Music Box')". (Alessio Guzzano, 'City', 22 maggio 2003)
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