Hellboy

USA - 2004
Hellboy
Durante la II Guerra Mondiale i nazisti in combutta con Rasputin riescono ad aprire una porta spazio-temporale che accede all'Inferno usando la magia nera per i loro scopi. Gli americani, tuttavia, riescono ad interrompe il trasferimento delle forze infernali in arrivo sulla terra. Un esperto di forze oscure li avvisa, però, che si devono fare altre ricerche perché il male non è ancora debellato. Infatti viene trovato un diavoletto, Hellboy, che viene allevato dal professor Trevor "Broom" Bruttenholm, esperto di occultismo. Il diavoletto intanto cresce, si innamora di Liz, una ragazza dotata di poteri paranormali, e collabora con un'agenzia governativa americana per combattere il male nel mondo.
  • Altri titoli:
    Super Sapiens
  • Durata: 122'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, FANTASCIENZA, HORROR, FANTASY, AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85) - DE LUXE
  • Tratto da: personaggi dei fumetti creati da Mike Mignola editi dalla "Dark Horse"
  • Produzione: REVOLUTION STUDIOS, DARK HORSE ENTERTAINMENT, LAWRENCE GORDON PRODUCTIONS, STARLITE FILMS
  • Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR FILMS ITALIA
  • Data uscita 8 Ottobre 2004

NOTE

- MIKE MIGNOLA FIGURA ANCHE COME PRODUTTORE ASSOCIATO.

- NELLA VERSIONE ORIGINALE GUILLERMO DEL TORO HA PRESTATO LA SUE VOCE A VARI PERSONAGGI: HELLBOY BAMBINO, SAMMAEL, IVAN IL CADAVERE, MACCHINISTA DEL TRENO E KROENEN.

CRITICA

"Come un malessere inarrestabile seguitano ad uscire sui nostri schermi prodotti come 'Hellboy', un fiume in piena che travolge la voglia di pensare. E' la fantasia 'taroccata' che immagina tutto l'immaginabile, purché privo di contenuti, logica e soprattutto di scrupoli. (...) Tratto da un fumetto di Mike Mignola, 'Hellboy' è un prodotto di un genere che sta ormai soffocando nei suoi liquami. Quanto al regista Guillermo Del Toro è uno specialista in putridumi vari, dai quali emerge 'Mimic', che almeno aveva una logica e qualità di racconto." (Adriano De Carlo, 'Il Giornale', 8 ottobre 2004)

"C'era molta attesa per 'Hellboy' di Guillermo del Toro. Due motivi: il fumetto di Mike Mignola da cui è tratto ha molti fan; il messicano del Toro è uno dei migliori registi visionari in circolazione come testimoniano i precedenti 'Cronos', 'Mimic', 'Blade II' e l'inedito da noi 'El espinazo del diablo'. Risultato? Discreto. (...) Ron Perlman, già attore fumetto con il Salvatore de 'Il nome della rosa' di Annaud e protagonista alla Rank Xerox de 'La città perduta' di Jeunet e Caro, è un Hellboy dalla fisicità entusiasmante. Lui c'è, il resto del film meno. Una precisa strategia da saghe tipo 'Batman', 'Spider-Man' e 'X-Men': il primo film è una presentazione, il secondo qualcosa di più. E siamo sicuri che in 'Hellboy 2' verrà fuori il vero Guillermo del Toro. Appuntamento al 2006." (Francesco Alò, 'Il Messaggero, 8 ottobre 2004)
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