Harem Suare

Harem suaré

ITALIA, FRANCIA, TURCHIA - 1999
Harem Suare
Luglio 1908, alla vigilia del crollo dell'impero Ottomano. Nel palazzo del sultano Abdulhamit II, Safiyé, ragazza di origini italiane, stringe un patto di alleanza con Nadir, uno dei giovani eunuchi dell'harem. Safiyé mira a diventare la favorita del sultano, e poi la madre di uno dei suoi figli. Mentre portano avanti questo piano, Safiyé e Nadir provano un'attrazione reciproca che diventa una storia d'amore, anche fisica, che supera le barriere del proibito per lei e della condizione di evirato per lui. Intanto l'obiettivo viene raggiunto e Safiyé, per mantenere la propria posizione deve ora difendersi dalle numerose rivali e non si accorge che nel frattempo la struttura del potere nella quale vive sta crollando. Nasce il figlio ma poco dopo, misteriosamente, muore avvelenato. Il Sultano parte per l'esilio, abbandonando tutta la corte e l'harem viene chiuso. Safiyé e Nadir si affacciano ora su una realtà ostile e sconosciuta in cui non sanno come muoversi. Fallito ogni tentativo di mantenere la sua posizione privilegiata, Safiyé torna in Italia e, dopo aver raccontato la propria storia ad una ragazza alla stazione, fa rivivere quel passato di odalisca su un palcoscenico, come un'attrazione esotica.
  • Durata: 110'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, STORICO
  • Produzione: TILDE CORSI E GIANNI ROMOLI PER R&C PRODUZIONI (ROMA), LES FILMS BALENCIAGA (PARIGI), AFS FILM (ISTANBUL), IN COLLABORAZIONE CON MEDUSA FILM, CANAL+
  • Distribuzione: MEDUSA FILM - DVD: CG HOME VIDEO (2012)

NOTE

- MARIE GILLAIN E' DOPPIATA DA CHIARA COLIZZI E ALEX DESCAS DA MASSIMO ZANNOLA.

CRITICA

"Prendendo di mira un altro luogo simbolico della sua civiltà di origine, il regista alza molto il tiro delle sue ambizioni, facendo passare per l'harem dell'ultimo sultano il senso della fine dell'impero ottomano sullo sfondo di eventi succeduti alla prima guerra mondiale (...) Sfondo assai suggestivo, ma svolgimento pesante, pretenzioso, gonfio di retorica". (Paolo D'Agostini, 'Annuario del Cinema Italiano 1999/2000')

"Il regista ha scelto una narrazione circolare non sempre comprensibile: il racconto di un racconto, molto orientale ma poco chiaro. (...) Ozpetek, già autore del fortunato "Il bagno turco - Hamam", resta legato all'esotismo delle vicende e alla mediocrità dello stile; i protagonisti Marie Gillain e Alex Descas sono poco efficaci, poco espressivi." (Lietta Tornabuoni, "L'Espresso", 27.5.1999)
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