Happy Feet 2

Happy Feet Two

AUSTRALIA - 2011
Happy Feet 2
Mambo, il re del tip tap, ha dei problemi con suo figlio Erik: il piccolo pinguino, infatti, ha la fobia per la danza e l'incontro con Mighty Sven, un pinguino che può volare, non aiuta certo il già difficile rapporto tra padre e figlio. Quando, però, il mondo viene sconvolto da forze potenti, Erik scopre il coraggio e la determinazione di Mambo che, dopo aver riunito attorno a sé la nazione dei pinguini e una serie di creature straordinarie, tenterà di rimettere le cose a posto.
  • Altri titoli:
    Happy Feet 2 in 3D
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: ANIMAZIONE
  • Produzione: DOUG MITCHELL, GEORGE MILLER E BILL MILLER PER KENNEDY MILLER PRODUCTIONS, DR. D. STUDIOS
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALIA - DVD E BLU-RAY: WARNER BROS. HOME ENTERTAINMENT (2012)
  • Data uscita 25 Novembre 2011

TRAILER

NOTE

- VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: ELIJAH WOOD (MAMBO), HANK AZARIA (SVEN), PINK (GLORIA), BRAD PITT (KRILL), MATT DAMON (KRILL), COMMON (SEYMOUR), HUGO WEAVING (NOAH), MAGDA SZUBANSKI (MISS VIOLA), BENJAMIN "LIL P-NUT" FLORES JR. (ATTICUS), ROBIN WILLIAMS (RAMON/LOVELACE), ELIZABETH DAILY (ERIK), SOFÍA VERGARA (CARMEN), NED BEATTY (MR. ELDER MAYOR), CARLOS ALAZRAQUI (NESTOR), JOHN GOODMAN (MAESTRO), RAY WINSTONE (BAD BILL), ANTHONY LAPAGLIA (BOSS SKUA).

- VOCI DELLA VERSIONE ITALIANA: BEPPE FIORELLO (MAMBO), PIERFRANCESCO FAVINO (ADONE), MASSIMO LOPEZ (RAMON), NATHALIE (GLORIA), NICOLA SAVINO (WILL IL KRILL), LINUS (BILL IL KRILL), GIGI PROIETTI (BRYAN IL CAPOSPIAGGIA).

CRITICA

"I pinguini in 3D sanno ballare magnificamente il tip tap. Sono tanti, e stanno tutti insieme, come gli spettatori in un grande concerto rock. E ballano e cantano, e si muovono a tempo, e non tutti allo stesso modo, perché le magie del computer permettono la moltiplicazione dei personaggi, ma poi si può intervenire sul movimento di qualcuno, per farlo ballare a modo suo. La bellezza di 'Happy Feet 2' è qui, in alcune scene che lo compongono e nelle ricostruzioni di paesaggi, anche sottomarini. (...) Puntando sulle scene musicali e su voci originali di prim'ordine (Robin Williams, Brad Pitt e Matt Damon), non costruisce i personaggi né una trama avvincente. (...) Ma le sorprese non mancano, come quando il piccolo Erik intona (con altre parole) 'E lucean le stelle' dalla Tosca di Puccini, poi immediatamente rimpiazzata dal 'Rawhide' che i fan dei 'Blues Brothers' conoscono bene." (Luca Raffaelli, La Repubblica', 25 novembre 2011)

"Quanto sono pazzi gli australiani? Solo loro avrebbero potuto far cantare e ballare dei pinguini animati sulle note di 'E lucevan le stelle' dalla Tosca di Puccini subito seguite dal tema musicale della serie tv 'Rawhide', già omaggiato dai 'Blues Brothers'. Questo film-medley scatenato che, sulle orme di 'Moulin Rouge', fonde anche 'We are the Champions' e 'Under Pressure' (Queen sempre utili per momenti scanzonati) è l'esuberante 'Happy Feet 2' di George Miller. Prima di dare un seguito alla mitica saga 'Mad Max', il regista australiano torna ai pinguini ballerini del suo trionfale ingresso nel mondo dell'animazione nel 2006. In questo adorabile sequel il figlio di Mambo, Erik, dovrà scegliere tra il papà e un pinguino svedese di nome Sven il quale, udite udite, sa volare. Geniale voce italiana di Massimo Lopez nelle pinne del pinguino tracagnotto Ramon." (Franesco Alò, 'Il Messaggero', 25 novembre 2011)

"Più che un cartone, un musical. Balli e canzoni fanno molto più che da semplice colonna sonora al sequel del film che nel 2006 vinse l'Oscar; qui, ne rappresentano l'anima. (...) I pinguini protagonisti non sono così accattivanti ma il 3D, con scenari mozzafiato ed una fotografia da incorniciare, giustifica, caso raro, il rincaro del biglietto." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 25 novembre 2011)

"Cinque anni fa lottava per trovare il suo posto di ballerino in una comunità di cantanti. Ora Mambo, il pinguino imperatore dell'australiano George Miller che firma anche 'Happy Feet 2', è padre di un cucciolo che, da perfetto adolescente, prende più volentieri a modello falsi profeti, venditori di fumo, che il proprio genitore. (...) Spettacolare nelle scenografie antartiche esaltate dal 3D, la fiaba musicale e iniziatica di Miller torna a riflettere sui temi della diversità e dell'ambiente, entrambi da difendere ad ogni costo, ma vuoi per un plot più slabbrato, vuoi per una minore precisione nel disegnare personaggi secondari, il risultato è meno incisivo ed efficace di quello raggiunto dal capitolo precedente. " (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 26 novembre 2011)
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