Halloween 6 - La maledizione di Michael Myers

Halloween: The Curse of Michael Myers

USA - 1995
Halloween 6 - La maledizione di Michael Myers
Dopo la strage compiuta dallo psicopatico Mike Mayers, che sterminò l'intera famiglia, ad eccezione del piccolo Jaime Lloyd, nella cittadina statunitense di Haddonfield nel giorno di Halloween non si festeggia più questa ricorrenza. E' nata però una morbosa storia attorno alla agghiacciante figura mascherata, come testimoniano le telefonate che riceve Barry Simms, anchor-man della radio locale, con gente che teme il riapparire del mostro. Nell'appartamento di questi vivono ora i coniugi Strode con il figlio Tim, la figlia Kara e il nipotino Danny (che ha facoltà di sentire e vedere il mostro). Kara è preoccupata perché uno sconosciuto la osserva dalla casa di fronte. Si tratta di Tommy Doyle, figlio della babysitter assassinata da Mayers sei anni prima. Per ogni festa di Halloween, Mayers vuole ottenere un neonato per i suoi diabolici scopi: questa volta vittima della sua furia è una donna che, prima di morire, riesce a nascondere il figlio in un ripostiglio. Lo trova Tommy che lo affida al dottor Loomis, ex psichiatra di Mayers. Intanto il mostro continua la sua missione sanguinaria. Sottratto Danny all'influsso del maniaco, Kara viene momentaneamente catturata col figlio dal direttore dell'ospedale locale, il dottor Wynn, collega di Loomis e capo di una setta che vede in Mayers un'incarnazione del Male. Il mostro nuovamente appare ma interviene Tommy ad impedirgli di uccidere ancora.
  • Altri titoli:
    Halloween 666: Curse of Michael Myers
    Halloween: The Origin of Michael Myers
    Hall6ween
  • Durata: 81'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85)
  • Tratto da: personaggi creati da John Carpenter e Debra Hill
  • Produzione: PAUL FREEMAN PER HALLOWEEN VI PRODUCTIONS, MIRAMAX FILMS, NIGHTFALL
  • Distribuzione: CECCHI GORI GROUP (1996) - CECCHI GORI HOME VIDEO

NOTE

- REVISIONE MINISTERO MAGGIO 1996.

CRITICA

"(...) Ci sembra quindi di poter dire che la colpa più lampante, ma anche quella consumata in piena buonafede e in virtù soprattutto della continuity commerciale, da parte dello sceneggiatore Daniel Farrands, sia di aver voluto/dovuto ricercare una spiegazione plausibile per motivare il personaggio partorito nel 1978 dalla mente di John Carpenter e Debra Hill. (...) Comunque bisogna riconoscere che il film di Chappell ha un insolito primato: quello di avere l'unico motivo di segnalazione nella dedica a Donald Pleseance. Un attore intelligente e capace, estremamente amato dai fan del genere, che forse da qualche parte starà ridendo, anche lui finalmente, di quel fesso di Michael Myers". (Francesco Lalli, 'Film')
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