Halloween 4 - Il ritorno di Michael Myers

HOLLOWEEN 4 - THE RETURN OF MICHAEL MYERS

USA - 1988
Mentre viene trasferito dal manicomio criminale dove è recluso per aver ucciso 16 persone, il maniaco omicida Michael Myers riesce a fuggire e a raggiungere la cittadina di Haddonfield. Il medico che lo ha catturato, il dottor Loomis, sospetta voglia uccidere la nipotina Jamie Lloyd che vive con i genitori adottivi, ed è accudita dalla sorellastra Rachel. Loomis trova Myers in un autogrill, dove ha massacrato tutti e tenta di fermarlo. In città si festeggia Holloween mentre Al, avvertito da Loomis, improvvisa una caccia all'uomo uccidendo per sbaglio un barbone. Nel frattempo Loomis convince lo sceriffo Meeker a cercare Jamie che è scappata con Rachel trovando rifugio nella scuola. Il maniaco riesce ad afferrare la bimba, ma viene stordito e catturato. Mentre sono sul furgone di Al, però, Rachel e gli altri vengono assaliti per l'ultima volta dal killer che viene finalmente ucciso dalla polizia. Tuttavia, prima di morire Myers sfiora la mano di Jamie...

CAST

CRITICA

"Le dannazioni non muoiono mai. I tormentoni nemmeno. Non s'illuda chi accoglierà il finale da 'Halloween 4' con un sospiro di sollievo: morto un mostro, se ne fa un altro. Se le nostre previsioni sono esatte, nessuna resurrezione, nessun artificio di sceneggiatura, nessuna ragione nostalgico-produttiva riporteranno in vita Michael Myers, personificazione del male senza volto. Pace all'anima sua. E amen. E' il tempo di passare il testimone: una nuova generazione incombe altri massacri insanguineranno gli schermi, mani inedite sono già pronte a brandire i più atroci strumenti di morte. E con un semplice avvicendamento, la funesta saga di Ognissanti iniziata da John Carpenter nel 1978 rischia di accompagnarci fino al Duemila. (...) Niente da segnalare sul piano dell'originalità. Loomis è sempre inascoltato profeta di sventure, le smaniose adolescenti del luogo non hanno perso il vizio di farsi palpare dai boyfriends, Myers appare sempre in tempo per il sussulto di routine, la quantità e la foggia degli ammazzamenti rientra nella quota minima richiesta da un pubblico in vena di brividi di rassicurazione." (Stefano Martina, 'Il Messaggero', 5 Luglio 1993)
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