Grindhouse - Planet Terror

USA - 2007
Grindhouse - Planet Terror
William e Dakota Block sono due medici che lavorano nell'ospedale di una piccola cittadina del Texas. Improvvisamente, un giorno, all'ospedale iniziano ad arrivare strani malati. Non si sa di cosa siano affetti, ma le orbite dei loro occhi sono vuote e i loro corpi sono pieni di piaghe di ogni genere. Sono i sickos, zombi famelici pronti ad attaccare gli esseri umani e assetati di sangue. Nell'ospedale, però è stata ricoverata anche una giovane ballerina di lap-dance, Cherry, che, dopo l'amputazione della gamba, utilizza un fucile come protesi. Con l'aiuto di Wray, il suo compagno, esperto di arti marziali, Cherry decide di organizzare la resistenza e di eliminare i sickos ad ogni costo...
  • Altri titoli:
    Grind House
    Robert Rodriguez's Planet Terror
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, FANTASCIENZA, HORROR, POLIZIESCO, THRILLER
  • Specifiche tecniche: ARRIFLEX CAMERAS-COOK S4 LENS, PANAVISION GENESIS HD CAMERA, SUPER 35MM-FUJI ETERNA 500, VIDEO, HDTV, SUPER 35 (3-PERF), (1:2.35)
  • Produzione: DIMENSION FILMS, A BAND APART, RODRIGUEZ INTERNATIONAL PICTURES, EYETRONICS USA, TROUBLEMAKER STUDIOS, THE WEINSTEIN COMPANY
  • Distribuzione: MEDUSA
  • Data uscita 28 Settembre 2007

TRAILER

RECENSIONE

di Boris Sollazzo
Un inchino per la coppia più horror del mondo: il principe del reame tarantiniano Robert Rodriguez e la nuova eroina Rose McGowan, insieme sul set di Planet Terror (e presto in quello di Barbarella) e nella vita. E' vero, far concentrare un americano medio per più di tre ore è utopia, ma dopo aver visto il Tex-Mexploitation del regista di Sin City, è sempre più incomprensibile il flop di Grindhouse. Rodriguez ci regala un horror splatter filologicamente corretto: sensuale, violento, sanguinolento, perfetto film di serie b da sala grind di trent'anni fa. Un film mordi e fuggi, con montaggio a scatto, salti di pellicola e un esilarante finto trailer (Machete) per ridipingere l'atmosfera di sale puzzolenti e provinciali in cui emarginati (adolescenti nerd, latitanti, senzatetto, maniaci) guardavano altri emarginati (lesbiche, assassini, neri, matti da legare). Intendiamoci: Planet Terror non è il gioiello Death Proof. Anche perché Rodriguez è rimasto fedele al progetto e al genere: da qui il suo horror slasher-politico su morti viventi, Iraq e armi chimiche americane...

NOTE

- LA REVISIONE MINISTERIALE DEL 18 AGOSTO 2009 HA ELIMINATO IL DIVIETO AI MINORI DI 14 ANNI.

CRITICA

"Vampirissimi: spuntini di viscere, cervelli spappolati, frullati di vomito. Saremmo alle solite e andremmo per le lunghe se non ci fosse qualche forza inventiva e il buon ritmo del cinefilo spinto. Apparizioni choc di Bruce Willis che giura di aver ucciso Bin Laden e Tarantino vampiro; divertimento straniato su orrori e paure che si declinano anche sull'angoscia di oggi." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 28 settembre 2007)

"Il soggetto, del resto, importa poco a Rodriguez, tutto preso da un'operazione feticista in piena regola: sia sul piano del linguaggio (salti, falsi raccordi, pellicola vintage.. .), sia su quello direttamente iconico: vedi la gamba-mitragliatrice di Rose McGowan. Lasciando in pace la metafora sempre implicita nel filone (il popolo di cannibali), soprattutto una visita al luna park per gli amanti del genere." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 28 settembre 2007)
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