Grease - Brillantina

Grease

USA - 1978
Grease - Brillantina
Nel corso delle vacanze estive, Danny conosce e passa molto tempo insieme a Sandy, una ragazza che però deve tornare in Australia. Sicuro di averla persa, il ragazzo la ritrova invece all'inizio dell'anno scolastico poiché, trasferitasi da Sidney, si è a sua volta iscritta alla "Rydell". Mentre Sandy cerca di fare amicizia con le Pink Ladies, Marty, Frenchy e Jean, capeggiate da Rizzo; Danny trascorre il suo tempo con gli amici Dooby, Sonny e Putzie. Anzi, non volendo perdere la sua fama di "duro", il ragazzo finge di essere indifferente al fascino della ragazza quando se la ritrova accanto. Sandy, allora, civetta con il culturista Tom; e Danny, ingelosito, tenta di iscriversi nelle squadre sportive della scuola. Alla fine i due fanno coppia fissa, ma nel corso della gara di ballo teletrasmessa, Sandy si trova sostituita in finale dall'equivoca Cha-cha che Danny sembra preferire e con la quale vince. La situazione lentamente si sistema. Nel corso di una gara automobilistica, nella quale Danny lotta contro il leader dei rivali "Scorpion", Sandy che lo guarda da lontano capisce di voler cambiare per lui.
  • Altri titoli:
    Grease - Sing-a-Long
  • Durata: 110'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, MUSICALE, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, PANAVISION, SCOPE, METROCOLOR
  • Tratto da: musical di Jim Jacobs e Warren Casey
  • Produzione: PARAMOUNT PICTURES
  • Distribuzione: CIC, CIC VIDEO, DVD PARAMOUNT (2002) - NEXO DIGITAL (2011, VERSIONE 'SING-A-LONG'), UNIVERSAL PICTURES HOME ENTERTAINMENT ITALIA
  • Riedizione 2011
  • Data uscita 12 Agosto 2011

TRAILER

NOTE

- IL FILM E' STATO CAMPIONE D'INCASSI NEGLI STATI UNITI NEL 1978.

- NEL 2011 E' USCITA NELLE SALE UNA VERSIONE RESTAURATA E DIGITALIZZATA DAL TITOLO "GREASE - SING-A-LONG".

CRITICA

"Dopo 'La febbre del sabato sera', secondo grande successo al botteghino per il neo divo John Travolta. Ma, nella sostanza, il film è un triste manifesto del pericoloso conformismo americano, diretto da un regista distratto e interpretato da divetti finiti nel dimenticatoio. Ben gli sta." (Francesco Mininni, 'Magazine italiano tv')

"Spettacolo confezionato su misura per un pubblico di giovani. Vanta la presenza di un Travolta che, con la sua bellezza mediterranea, dilaga dallo schermo in platea. Belle le coreografie e ottimi i ballerini." (Laura e Morando Morandini, 'Telesette')

"Il karaoke è nato in Giappone, nel senso che lì hanno codificato il fenomeno abbinandolo alla tecnologia, ma canticchiare un'aria popolare 'sopra' la voce dell'interprete ufficiale è sempre stata una tentazione irresistibile. Prima si veniva zittiti dai vicini (di casa o di posto), adesso invece si è incoraggiati. (...) 'Grease' era stato scritto come piéce teatrale nel 1971, a Chicago. Gli autori, Jim Jacobs e Warren Casey, si erano ispirati ai loro anni dell'università per fare il ritratto di quella generazione di giovani proletari che negli anni Cinquanta aveva dato vita al fenomeno delle gang. Erano il preludio ai rockers, vestivano jeans, giacche di pelle e magliette con le maniche arrotolate, portavano i capelli pettinati all'indietro e impastati di pomate o brillantina, in inglese 'grease': perciò si chiamavano 'greasers', e da qui ha origine il nome della piéce. Che ben presto fu notata dai soliti produttori lungimiranti, divenne un musical e sbarcò a Broadway, con il seguito di clamorosi successi che conosciamo." (Mariella Tanzarella, 'La Repubblica Milano', 11 agosto 2011)

"Sono passati 33 anni da quando 'Grease' ottenne un grande successo di pubblico grazie alla presenza di John Travolta, che un anno prima si era affermato internazionalmente con 'La febbre del sabato sera'. Un successo che non era legato alle capacità interpretative del giovane attore, quanto alla sua 'presenza' sullo schermo, a quel sottile fascino che gli veniva dal suo modo di muoversi, di camminare, di ballare, di sorridere. D'altronde i suoi personaggi, tanto nel primo quanto nel secondo film, non gli consentivano di mostrare quelle qualità che, sotto la guida di registi importanti come De Palma, Tarantino e altri, avrebbe manifestato in seguito. Il fatto è che in film 'musicali' come i due citati, dove gli elementi narrativi sono secondari rispetto all'ambiente e soprattutto alla rappresentazione spettacolare della danza, della musica, delle canzoni, ciò che conta e coinvolge gli spettatori è appunto lo 'spettacolo' in quanto tale. Ed è interessante segnalare che, nonostante siano trascorsi più di trent'anni e ovviamente i gusti siano mutati e il pubblico ancor di più, un film come 'Grease' mantenga in larga misura il suo sottile fascino o, se vogliamo, la sua importanza. (...) A ben guardare, è proprio l'assenza di una visione realistica dei fatti, la dichiarata volontà da parte degli autori - il regista Randal Kleiser e lo sceneggiatore Bronte Woodard, che si è basato sul musical omonimo di Warren Casey e Jim Jacobs - di offrire uno spettacolo 'fantastico', e quindi in larga misura 'irreale', a rendere 'Grease' un'opera che ancor oggi può affascinare, o almeno dimostrare di non essere invecchiata." (Gianni Rondolino, 'La Stampa', 22 agosto 2011)

"Con un occhio a "Gioventù bruciata" (e al mito James Dean), uno ad "American Graffiti", ma soprattutto all'intramontabile fascino della nostalgia, nel 1978, il film "Grease" (in italiano: "Grease - Brillantina"), diviene subito un successo strepitoso. Il film con John Travolta e Olivia Newton-John, torna nelle sale, trentatré anni dopo il suo debutto, grazie alla Nexo-Digital che ne ha rimasterizzato l'originale proponendolo, in più, nella cosiddetta versione sing-a-long cioè con i sottotitoli dei testi delle canzoni che possono così essere cantate dagli spettatori in sala in una sorta di karaoke cinematografico. (...) Sul piano della trama, (...) il film non va al di là dello stereotipato (ma quasi sempre vincente) 'boy meets girl' cioè, un ragazzo trova una ragazza, tema di fondo di mille film che offre però la possibilità di altrettante varianti. Come in questo caso nel quale Danny Zuko, il personaggio interpretato da Travolta, «deve» tenere a distanza la Sandy interpretata dalla Newton-John, per tenere alta, nei confronti dei componenti della sua gang, la fama di sciupa femmine. Difficoltà che ovviamente si scioglieranno nel finale sulle note della celeberrima 'You're the One That I Want'." (Andrea Frambosi, 'L'Eco di Bergamo', 11 agosto 2011)
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