Gran Varietà

ITALIA - 1953
"Mariantonia" - Una contadina, capitata per errore sul palcoscenico di un teatro di varietà, vien scambiata per la protagonista di uno dei "numeri" in programma ed ottiene un gran successo. Istruita dal lungimirante impresario, diventa un'acclamata soubrette e finisce con lo sposare un ricco cacciatore di leoni.

"Cuttica" - Un attore comico, noto per le sue imitazioni della recluta paurosa e scansafatiche, trovandosi al fronte durante la guerra, combatte da valoroso e muore eroicamente.

"Il fine dicitore" - Il nuovo gusto del pubblico per la rivista segna per il famoso "fine dicitore" l'inevitabile declino, che lo relega nei teatrini di provincia.

"Fregoli" - Un abilissimo trasformista riesce ad allontanare i corteggiatori di una bella donna per rimanere solo con lei.

"Il censore" - Le tribolazioni di un capocomico alle prese con la censura durante il fascismo e dopo.

CAST

NOTE

- CONSULENTE ARTISTICO: ORESTE PETROLINI.

CRITICA

"L'idea di per sé non è malvagia (...). Ed invece (...) tutto si è risolto in una sciatta ed insipida rincorsa che non ha saputo cogliere né il "momento" né tantomento l'ambiente del gran varietà. Mancanza assoluta di originalità e debole costruzione narrativa. Questi gli errori fondamentali di un'inutile antologia che ha ribadito (...) la pochezza di un sistema produttivo che mira sopra tutto ai facili risultati mercantili". (Giulio Cesare Castello, "Cinema", 131, 15 aprile 1954)
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