Godzilla

GIAPPONE, USA - 2014
3/5
Godzilla
1999. Una remota miniera nella jungla delle Filippine collassa svelando al suo interno i resti fossilizzati altamente radioattivi di qualcosa molto grande e molto antico. Una coppia di scienziati agli ordini di una segreta organizzazione governativa, il Dott. Ishiro Serizawa e la D.ssa Vivienne Graham, arrivano sul luogo per esaminare la reliquia. I due sperano di trovare nella caverna le prove dell'esistenza di una mitica creatura: il predatore Alfa "Godzilla". Nel frattempo, a Nord del Mar della Cina, una serie di tremori scuote l'impianto nucleare di Janjira, dalle parti del distretto di Tokyo. L'ingegnere nucleare Joe Brody e sua moglie Sandra lavorano entrambi come scienziati all'impianto e quando i tremori della terra si fanno più frequenti e potenti Joe, che ha riscontrato schemi sonori anomali durante il fenomeno, lancia l'allarme per far chiudere l'impianto nucleare, ma nessuno gli dà ascolto. Fino a quando la catastrofe annunciata si avvera.
Quindici anni dopo, Ford Brody, ufficiale della Marina specializzato nel disarmare bombe e figlio di Joe e Sandra, si è appena riunito con la moglie e il figlio di 4 anni Sam a San Francisco quando viene chiamato ad aiutare suo padre in difficoltà in Giappone: Joe, infatti, è arrivato quasi al punto di riuscire a provare che le potenti forze, che hanno distrutto la centrale di Janjira nel 1999, si stanno ripresentando e le dichiarazioni di perdita di radiazioni sono solo menzogne messe in atto dal governo, architettate per nascondere la verità: qualcosa ha trovato nutrimento dai reattori nucleari della centrale e dopo 15 anni si sta risvegliando. Ford diventerà così testimone di una colossale scia di distruzione che culminerà nella città di San Francisco, trasformata in un campo di battaglia a misura di mostro, dove il Predatore Alfa e le sue prede malvagie scateneranno tutta la loro furia in una battaglia epica per il sopravvento, con il futuro dell'umanità appeso a un filo...
  • Altri titoli:
    Godzilla 3D
    Gojira surî dî
  • Durata: 120'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASY
  • Specifiche tecniche: ARRI ALEXA PLUS 4:3, CODEX ARRIRAW (2.8K), PANAVISION, D-CINEMA, (1:2.35)
  • Tratto da: ispirato al personaggio "Godzilla", di proprietà e creato dalla TOHO CO., LTD.
  • Produzione: LEGENDARY PICTURES, DISRUPTION ENTERTAINMENT, TOHO COMPANY, WARNER BROS.
  • Distribuzione: WARNER BROS. ENTERTAINMENT ITALIA
  • Data uscita 15 Maggio 2014

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone
Protagonista di decine di film, controfigura dell'atomica, icona pop e mostro per tutte le stagioni, Godzilla (crasi ango-nipponica di “gorilla” e “balena”) riaffiora dagli abissi dell'inconscio e del cinema in questa seconda e opulenta (budget: 160 milioni $) versione hollywoodiana prodotta dalla Warner, che segue quella copia-in-colla firmata Roland Emmerich (Godzilla,1998).
Sempre di saccheggio si tratta, ma se il kaiju di Emmerich era un clone camuffato di Jurassic Park, quello di Gareth Edwards – dirottato su una megaproduzione dopo l'avvincente esordio con Monsters – è al centro di un progetto filologico più serio, che lo riconnette da un lato alle radici e dall'altro ne rivela le forti le affinità con la cultura americana.
Bisogna sempre ricordare che il primo Gojira di Ishiro Honda (1954) nasceva come risposta del cinema giapponese al successo di King Kong. Due figure che nell'immaginario si sarebbero sovente intrecciate, e che costituiscono un unico archetipo ispirativo per Edwards.
Come la grande scimmia buttata giù dall'Empire State Building, il mega lucertolone preistorico suscita qui più compassione di qualunque essere umano spiaccicato al suolo. E se una volta tanto la cattiveria non è prerogativa della nostra specie, appaltata com'è a due spaventose creature cresciute a bombe H e radioattività (in ogni caso c'entriamo qualcosa), le sorti dell'homo sapiens, martoriato da terremoti, tsunami, esplosioni e da ogni altro fenomeno catastrofico conosciuto, interessano poco.
Non aiutano le repentine uscite di scena di due cavalli di razza come Bryan Cranston e Juliette Binoche né la ribalta affidata a due giovani e, al momento, solo promettenti star come Aaron Taylor-Johnson ed Elizabeth Olson. Nel cast anche Ken Watanabe e Sally Hawkins (!), probabilmente due omonimi.
La storia di per sé è poca cosa (script di Max Borenstein) e il cote familiare più fragile dei grattacieli sbriciolati da Godzilla. Che resta l'unico vero mattatore del film.
Per molti, ma non per tutti, sarà giusto così.

NOTE

- BOB DUCSAY FIGURA ANCHE COME COPRODUTTORE DEL FILM.

CRITICA

"Come ogni vera star, Godzilla arriva ad agitarsi sullo schermo 3D: solo 60 minuti dopo l'inizio. (...) Per clausola, il nuovo film, 29° della serie, col compito di farci dimenticare il deludente remake di Emmerich del '98, doveva rispettare l'origine nucleare del disastro. Tenuta in notturna l'azione, color del fango, sotto cieli bigi, rimorsi e rimpianti, l'autore si diverte a rinnovare gli optional per cui il lucertolone dalla grafica squamosa spigolosa lunga 106 metri e 70 cm d'altezza (designer Andrew Baker), torna in superficie dove combatte non solo contro i soldatini ma con altri suoi pari mostruosità come Muto, creatura a 8 zampe, finendo per inabissarsi di nuovo nel profondo dell'oceano in attesa del 30° reboot. Ma lasciamo aperto il pacco sorpresa. Ossequioso al genere nella tradizionale scansione narrativa che rispetta al millesimo, per cui gran retorica familiare e grand bouffe di sentimentalismo da happy birthday daddy prima delle scene clou in cui il mondo va in pericolo (è colpa sua), Edwards firma un'edizione con momenti di presa adrenalinica ma anche alcuni «tacet» di emozione, di buona coerente presa scenografica ma convenzionale nei dialoghi. La priorità è degli effetti speciali, gli attori fanno il loro dovere e Bryan Cranston passa il testimone ad Aaron Taylor-Johnson, mentre intorno si agitano e piangono Sally Hawkins, reduce da Woody Allen, la Binoche per un saluto, Ken Watanabe che non può certo lanciare la prima pietra." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 15 maggio 2014)

"Sfornato nel 60 anniversario del più celebre Re dei Mostri - con King Kong - Godzilla è un apparato di tale imponenza spettacolare che alla sua guida si immagina dovesse occorrere uno scienziato più che un regista. La monumentale creatura preistorica nasce al cinema nel 1954, per rivivere in un'infinita serie di film dopo il capostipite di Ishiro Honda. (...) Juliette Binoche in una piccola partecipazione di prestigio con Bryan Cranston di 'Breaking Bad' e David Strathairn di 'Good Night and Good Luck' fanno ricco il cast." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 15 maggio 2014)

"Non era facile il compito per il regista Gareth Edwards. Quando ti devi confrontare con un'icona come 'Godzilla' (con numerosi fan sparsi nel mondo), nata nel '54 sull'onda del terrore nucleare, e con a disposizione un budget impressionante, inevitabilmente pressioni e attese salgono di pari passo. Oltretutto, la precedente rilettura occidentale del capostipite dei Kaiju, firmata da Emmerich, non fu certo un capolavoro, tanto da vincere il premio Razzie come peggior remake. Per fortuna, Edwards è riuscito a confezionare un prodotto interessante, ben miscelato, che ha, però, qualche difetto (come il durare una ventina di minuti di troppo). (...) in simili blockbuster la credibilità è un eufemismo e quindi bisogna soprassedere su certe scorciatoie nello spiegare le relazioni tra i protagonisti. Del resto, trattasi di pop corn movie e quindi ciò che conta è vedere Godzilla in azione. Anche se qui, in realtà, gli scontri tra i mostri vengono mostrati in secondo piano, come se fossero un corollario ad una storia tra umani. Una scelta interessante e azzeccata, con l'aggiunta di una splendida fotografia, un 3D degno di questo nome e un taglio old style che richiama alla mente le origini del mito." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 15 maggio 2014)

"Piacerà anche a chi non è stato un fan dei '«ojira» precedenti. Da parte nostra non abbiamo molto amato il 'Godzilla' di 60 anni fa (perché gli effetti erano mediocri e il soggetto rifletteva il rancore nipponico per il bombardamento di Hiroshima). E nemmeno il kolossal di fine secolo diretto dal regista catastrofico Roland Emmerich, in quell'occasione al minimo dell'ispirazione. Questo invece è destinato a mandare a casa tutti contenti. Dai «godzilleschi» d'antica data (alcune sequenze sono un omaggio evidente al ciclo dei «fifties»). Ai fan del cinema fracassone. Il regista Gareth Edwards è un novizio del film a grande budget (il suo film precedente costava un decimo di questo) ma usa il 3D con la sicurezza di un veterano e il match tra i due colossi gli è venuto splendido (i ragazzini in platea schioderanno i sedili). Dagli spettatori che pretendono una storia con personaggi (il conflitto generazionale è sempre in primo piano) e non un luna park dell'orrore. A coloro, inoltre, che amano porsi degli interrogativi anche di fronte a un mastodonte d'intrattenimento. Qui avranno di che pasteggiare. L'interrogativo è sempre lo stesso, da Giulio Verne ai tempi nostri. L'uomo può dominare la natura o magari distruggerla. Risposta che farà piacere a molti (ambientalisti compresi): no l'uomo non può distruggere perché sarà sempre la natura a distruggere prima lui." (Giorgio Carbone, 'Libero', 15 maggio 2014)

"Era il 1954 quando uscì il primo film su 'Godzilla' (in originale 'Gojira') ed era una pellicola giapponese diretta da Ishiro Honda. Da quel momento molti film su Godzilla invasero i cinema orientali e occidentali fino ad arrivare al remake 'Godzilla' del 1998 di Roland Emmerich. Dopo anni di silenzio, Godzilla tornò però alla ribalta nel 1984 con 'Il ritorno di Godzilla' di Koji Hashimoto, in gran forma, guidando un'altra avventura che si richiama in parte alla prima del 1954. Elemento nuovo - a parte una più moderna concezione di effetti speciali - era l'allusione ai problemi politici internazionali con quel sottomarino russo che incrociava, incautamente, nelle acque del Sol Levante. Oggi approda invece nelle sale il nuovo 'Gojira' diretto da Gareth Edwards e interpretato da Aaron Taylor-Johnson, Bryan Cranston, Elizabeth Olsen, Juliette Binoche, David Strathairn, Ken Watanabe, Sally Hawkins, Al Sapienza, Brian Markinson. (...) La pellicola racconta una storia originale su Godzilla, celebre kaiju del cinema giapponese, oramai diventato un personaggio della cultura mondiale. L'uscita della pellicola è stata concordata non a caso per i1 2014, per celebrare il sessantesimo anniversario della nascita di Godzilla. L'epica rinascita dell'icona Godzilla della Toho, in questa spettacolare avventura, dalla Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures, contrappone il mostro più famoso del mondo alle malvagie creature che, sostenute dall'arroganza scientifica dell'umanità, minacciano la nostra esistenza. (...) Il kolossal di Gareth Edwards spazza via, quasi come farebbe proprio la coda del lucertolone, il ricordo di innumerevoli tentativi malriusciti di riportare sullo schermo il dinosauro di Honda Ishiro: dai tanti kaiju scaduti nel trash a quell'ibrido disaster movie che era il 'Godzilla' di Emmerich del 1998. La storia stavolta, scritta bene e con una trama avvincente, è più vicina allo spirito originario della saga, con le radiazioni nucleari al centro della questione, insieme al ruolo della razza umana che dovrebbe restare in equilibrio naturale con il resto del mondo. Ma si aggiungono delle sequenze davvero sensazionali che fanno del film una pellicola di puro intrattenimento e azione pura. Edwards concentra la storia in un lasso piuttosto breve dal punto di vista temporale, ma molto intenso, con il leggendario Godzilla alle prese con i mostri M.U.T.O. (Organismi Terrestri Massivi Non Identificati), creature protagoniste di immagini magnifiche in una versione tridimensionale resa ancora più incredibile, visto che il film non è stato girato direttamente in 3D. Il regista Gareth Edwards ha descritto 'Godzilla' come un anti-eroe: «Godzilla è sicuramente una rappresentazione della collera della natura. Il tema del film è l'uomo contro la natura e Godzilla è il castigo che meritiamo». A detta di Edwards, il design di 'Godzilla' è ispirato da orsi e draghi di Komodo e il muso, in particolare, è influenzato da orsi, cani e aquile." (Dina D'Isa, 'Il Tempo - Roma', 15 maggio 2014)

"Più alto di un grattacielo, più spaventoso di un tirannosauro, Godzilla torna ancora una volta sul grande schermo - e in 3D - dopo l'incredibile successo ricevuto in Giappone nel 1954 con il primo film della serie firmato da Ishiro Honda, manifesto contro quei pericoli nucleari che soltanto pochi anni prima avevano devastato il suo paese. Oggi l'atomica fa assai meno paura e non è certo nelle priorità dei guai del mondo. Ora è Gareth Edwards (debuttò con 'Monsters') a dirigere uno spettacolo avvincente e dark in cui la tipica famiglia legata allo scienziato-Cassandra affronta le distruzioni operate dal grosso lucertolone e da due temibili, enormi uccellacci affamati di bombe. L'umanità fa il suo dovere per salvarsi e Godzilla, rischiata la pelle e venuto in nostro aiuto, alla fine si getta nelle profondità marine. Aspettando di riemergere." (Luca Pellegrini, 'Avvenire', 16 maggio 2014)
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