Gli schiavi più forti del mondo

ITALIA - 1964
Sotto l'impero di Nerone, il tribuno Marco Aulo viene inviato per punizione in una lontana provincia africana. Qui ha sùbito dei contrasti col crudele e corrotto centurione Gaio sul modo di trattare gli schiavi impiegati nella costruzione di un acquedotto. Gaio provoca ad arte una rivolta e ne accusa il tribuno di fronte al procuratore di Roma. Marco intanto, ferito, viene salvato da Balister, uno schiavo che gli deve la vita. Insieme ad altri cinque robusti schiavi evasi, il tribuno raggiunge la città di Aristea. Si presenta al procuratore per discolparsi, ma viene arrestato a causa della falsa testimonianza di Gaio e dei suoi. Riuscito a sfuggire ai soldati del procuratore, torna da Balister meditando sul modo di ottener la rivincita. Per procurarsi il denaro necessario per l'imbarco e la definitiva fuga, gli schiavi evasi si esibiscono nel circo come gladiatori, ottenendo fama di invincibili. Marco è con loro. Riesce a convincerli a non prender parte ad una congiura contro i Romani, ordita dagli indigeni e della quale, per brama di denaro fa parte Gaio. A rischio della vita, in quell'occasione fa in modo che l'infido centurione confessi le sue colpe alla presenza del procuratore. Quindi lo uccide al termine di un drammatico duello. Riabilitato, Marco sposerà Claudia e darà la libertà a Balister ed ai suoi compagni, che lo hanno aiutato a sedare la nascente rivolta.

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