Gli insospettabili

Sleuth

GRAN BRETAGNA - 1972
Gli insospettabili
Andrew, un attempato gentiluomo inglese scrittore di romanzi gialli, invita nel suo castello, gremito di orripilanti automi, il giovane Milo, un parrucchiere di origine italiana che gli sta portando via la moglie. La moglie non c'è e lo scrittore - che da anni si consola delle infedeltà della moglie con un'amante scandinava e al quale preme soltanto umiliare il rivale - propone a Milo di tirarsi in disparte, in cambio di un bel mucchio di gioielli custoditi nella cassaforte del castello: la sola condizione è che il giovane li rubi. Prestandosi al gioco, Milo inscena un furto in piena regola, accorgendosi troppo tardi d'esser caduto in un diabolico tranello. Il gentiluomo finge di scoprirlo con le mani nel sacco ed estratta una pistola, insensibile alle implorazioni del giovane, gli spara. Qualche giorno dopo, in casa di Andrew arriva un poliziotto, il commissario Doppler, che però non è altri che Milo, cui Andrew, soddisfatto d'averlo visto ai suoi piedi mezzo morto di paura, aveva sparato con un proiettile a salve. Venuto per ripagare lo scrittore con la sua stessa moneta, Milo annuncia ad Andrew di avergli uccisa l'amante e gli dà pochi minuti di tempo per trovare, prima che arrivi la polizia, le prove che gli farebbero attribuire il delitto da lui stesso disseminate nel castello. Sarà ancora una volta finzione?
  • Durata: 138'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, NOIR
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA (1:1.66) - GEVACOLOR, DE LUXE
  • Tratto da: testo teatrale 'Sleuth' di Anthony Shaffer
  • Produzione: MORTON GOTTLIEB PER PALOMAR PICTURES CORPORATION
  • Distribuzione: FOX - MULTIVISION, IMAGE, IMPACT VIDEO

NOTE

- SUONO: JOHN MITCHELL.

- DAVID DI DONATELLO 1973 PER MIGLIORE ATTORE STRANIERO A LAURENCE OLIVIER (EX-AEQUO CON YVES MONTAND PER "CÉSAR ET ROSALIE", 1972).

- CANDIDATO A 4 PREEMI OSCAR: MIGLIOR REGIA, MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA (LAURENCE OLIVIER E MICHAEL CAINE) E MIGLIOR COLONNA SONORA.

CRITICA

"Intelligente pur se macchinosa e fluviale commedia gialla, ultimo film del glorioso veterano Joseph Mankiewicz, tratta, e si vede, da una verbosa e crudele pièce teatrale. Una partita a scacchi manovrata, con britannica flemma, da due campionissimi del cinema inglese, Laurence Olivier e Michael Caine, in una gara di istrionismo dove l'allievo non sfigura di fronte a cotanto maestro". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 5 giugno 2001)
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