Gli imbroglioni

ITALIA, SPAGNA - 1963
Un industriale, accusato di sofisticazioni, viene condannato dopo un battibecco col pretore a causa di un parcheggio. Due siciliani vengono condannati per aver gabbato un antiquario. Un dirigente di una società calcistica manda all'aria le trattative per l'acquisto di un giocatore, per i suoi "sogni" piccanti riguardanti la moglie di un collega. Due suore vengono citate da un agente della tributaria che hanno maltrattato. Nuovamente i due siciliani vengono citati per aver tentato di vendere a un ricco straniero una finta tomba etrusca inviolata. Per rottura di fidanzamento due giovani si accusano vicendevolmente, spalleggiati dalle rispettive parti, finché il pretore riesce a farli riconciliare.

CAST

CRITICA

"Questo di Fulci non è migliore né peggiore di tanti altri [...]. L'interpretazione è discreta, la regia incolore". (S. Nati, "Intermezzo", 21/22, 30 novembre 1963).
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