GLI EROI

ITALIA - 1972
GLI EROI
In Africa Settentrionale, durante l'ultimo conflitto, un'autoambulanza dell'esercito inglese trasporta una cassetta che dovrebbe contenere plasma e nella quale sono invece nascosti due milioni di sterline, destinati a rinsaldare l'amicizia anglo-araba. A causa di uno scontro con un'autocolonna tedesca, la preziosa cassetta si sfascia rivelando il contenuto agli avidi occhi di un ex mafioso italo-americano, il tenente Andrew Ragusa, e della sua "spalla", il borsaiolo francese, e ora soldato di marina, Raffael Different. Entrambi, però, vengono beffati, al momento di impadronirsi del "malloppo", da Katrin, una prostituta di origine greca e crocerossina per sbaglio, che li pianta in asso e scappa col denaro. Comincia allora, fra numerose peripezie, un accanita "caccia al tesoro", che vede impegnati, oltre a Ragusa e a Different, un capitano tedesco - barone Gunther Von Lutz, e campione del volante - un suo sergente e l'italiano Spartaco, tutti indifferenti alla guerra e preoccupati soltanto di mettere le mani sui due milioni di sterline. Alla fine, Katrin è raggiunta e deve rassegnarsi e spartire il bottino con gli altri. Il tenente Schreiber, ufficiale delle SS e fanatico nazista, sconvolge i loro piani, e la fuga dei sei lontano dal fronte finisce in tragedia: si salva soltanto la prostituta, ma il tempestivo intervento di un ufficiale dell'Intelligence Service le impedirà di godersi il tesoro.
  • Altri titoli:
    LOS HEROES MILLONARIOS
    LES HEROS
    THE HEROES
  • Durata: 110'
  • Colore: C
  • Genere: GUERRA
  • Specifiche tecniche: CINESCOPE, EASTMANCOLOR
  • Tratto da: OMONIMO ROMANZO DI ALBERT KANTOF E RENE' HAVARD
  • Produzione: ALFREDO BINI PER GERICO SOUND, FINARCO, LES FILMS CONCORDIA, TRANSINTER FILMS, ATLANTIDA FILM
  • Distribuzione: CINERIZ - DOMOVIDEO, WARNER HOME VIDEO (GLI SCUDI)

CRITICA

"Ennesima variazione sul tema della 'guerra privata', combattuta da un eterogeneo gruppo di ex nemici, accomunati dal desiderio di uscire dal conflitto sani, salvi e ricchi, il film si frantuma, per difetto di sceneggiatura, in una serie di episodi più o meno divertenti, spesso iterati o prolissi e confinati nei limiti della farsa, i cui protagonisti, inoltre, sono più 'macchiette' che personaggi. Fiacca demitizzazione dell'eroismo bellico, il film esagera nell'uso della parolaccia triviale, tanto da farne un vero e proprio ingrediente dello spettacolo." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 74, 1973)
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