Gli asteroidi

ITALIA - 2017
3/5
Gli asteroidi
Una provincia industriale, sconfinata, alienante. Un tempo florida, ora profondamente segnata dalla crisi economica. Provincia di campi allargati e capannoni dismessi, è l'universo in cui gravitano Pietro e il suo amico Ivan, diciannovenni in conflitto con la famiglia, con la scuola, con tutto. Sullo sfondo una serie di furti nelle chiese, compiuti dall'inafferrabile "banda dei candelabri", e l'incombere di un grande asteroide, monitorato dalla stazione astronomica della zona perché in procinto di passare molto vicino alla Terra. Talmente vicino che un amico un po' strambo, fissato con questioni astronomiche e filosofiche, è sicuro che precipiterà sul pianeta, annientando l'umanità. E mentre la "fine del mondo" si avvicina, Ivan convince Pietro a partecipare a un furto, con conseguenze drammatiche che colpiranno fatalmente il loro mondo.
  • Durata: 91'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: HD (1:2.39)
  • Produzione: IVAN OLGIATI, EMANUELE GIUSSANI PER ARTICOLTURE, OCEAN PRODUCTIONS, CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: ISTITUTO LUCE-CINECITTÀ
  • Data uscita 1 Novembre 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Nico Parente

Esordio ambizioso per Germano Maccioni, qui al suo primo lungometraggio. Il regista propone attraverso il suo Gli asteroidi non solo un film che mescola attori professionisti e non, riuscendo oltretutto nell’impresa, ma anche un racconto intriso di tanta filosofia e metafore.

Una provincia industriale, la Bassa, sconfinata e alienante. Profondamente segnata dalla crisi economica. È in questo contesto che Pietro e Ivan, diciannovenni in lotta con la famiglia, la scuola e ciò che li circonda, gravitano. Sullo sfondo una serie di furti nelle chiese e l’incombere di un grande asteroide. Mentre la fine del mondo sembra essere sempre più vicina, Ivan convince Pietro a prender parte a un colpo, con conseguenze drammatiche che colpiranno fatalmente il loro mondo.

E così una provincia inesplorata diviene protagonista, attraverso il suo suggestivo paesaggio, di questo film-metafora (come il vagare dei ragazzi che, proprio come gli asteroidi, si perdono con traiettorie imprevedibili) e coraggioso. La Caselli e Del Bono lavorano senza difficoltà al fianco di ragazzi inesperti ma bravi, provenienti da un workshop e desiderosi (si nota) di mettersi alla prova.  Tutto ruota in questo film, dai ragazzi a bordo dello scooter che volteggiano per le vie deserte sino ai destini dei protagonisti, parte di un disegno molto più grande rappresentato dall’asteroide in arrivo e tanto atteso da Cosmic (Alessandro Tarabelloni), l’amico strambo di Pietro (Riccardo Frascari) e Ivan (Nicolas Balotti). C’è tanto nel film di Maccioni, forse troppo: c’è la disoccupazione dilagante, la nevrosi, l’alienazione vissuta dai più giovani in un contesto così affascinante ma ai più poco noto, c’è la criminalità (che finalmente varca i confini del Lazio e della Campania), c’è il simbolismo, la filosofia, forse c’è troppo nel film di Maccioni, ma non tanto da considerarlo un lavoro confusionario. Il regista mantiene il giusto equilibrio in un intrecciarsi di storie e destini tra il detto e il non detto, l’osare e il desistere. Certamente un ottimo esordio.

 

NOTE

- FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE, HA RICEVUTO IL CONTRIBUTO ECONOMICO DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI E TURISMO-DIREZIONE GENERALE PER IL CINEMA; REALIZZATO CON IL SUPPORTO DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA FILM COMMISSION.

- IN CONCORSO AL 70. FESTIVAL DI LOCARNO (2017).

CRITICA

"Il film vale non nel lato action ma nella staticità dei silenzi, tutto il non detto affidato alla fotografia e alle intenzioni del regista di cui si apprezza la scelta non facile." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 2 novembre 2017)

"Con 'Gli asteroidi' (...) il bolognese Germano Maccioni conferma il legame al territorio già dimostrato nel suo lavoro di documentarista (...). Non stupisce quindi che, esordendo nel lungometraggio di finzione, il cineasta abbia ricavato il meglio dei valori formali ed espressivi dall'ambientazione padana; mentre il problema è una tessitura drammaturgica che resta fragile, confusa. (...) Tuttavia, il film ha una sua qualità visiva: come quando i tre amici approdano alla radiostazione astronomica di Medicina (...) al cospetto di una monolitica parabola spaziale volta verso il cielo. (...) Non fosse per le fugaci apparizioni di due figure femminili (una delle quali incarnata dalla brava Chiara Caselli) portatrici di note di concretezza e dolcezza, questo è infatti un film di uomini smarriti, in cerca di un perché." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 12 agosto 2017)

"Assai ambizioso, per il tentativo di coniugare la palestra della giovinezza al fallimento dei padri, la carestia economica di un territorio al respiro di uno sguardo esistenziale, 'Gli asteroidi', dell'esordiente bolognese Germano Maccioni, aveva bisogno di severi ripensamenti di sceneggiatura, interpretazione e taratura drammatica. E tuttavia è un «pezzo» di cinema ruvido fuori norma, coraggioso e interessante, con generosi attori ai primi passi (Frascari, Balotti, Tarabelloni) e collaboratori navigati (Chiara Caselli, il citato Delbono)." (Silvio Danese, 'Nazione-Carlino-Giorno', 12 agosto 2017)
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