GIUSTIZIA A TUTTI I COSTI

OUT FOR JUSTICE

USA - 1991
A Brooklyn fra gli italo-americani, molti sono diventati dei "boss" o implicati nel giro della droga, altri vivono su prostituzione e scommesse clandestine. Ma Gino Felino ha scelto una strada diversa: è un gigantesco e spericolato poliziotto. Conserva contatti che reputa utili con non pochi criminali, con i quali giocava per le strade da bambino, ma si è conservato integro ed onesto. Si scatena il giorno in cui Richie Madano gli uccide brutalmente Bobby Arms, un amico e collega. Richie è un drogato e degenerato in perenne stato di agitazione, che con tre scagnozzi opera agli ordini del capo mafioso Don Vincenzo, boss del quartiere. Però ha ecceduto e la morte del poliziotto disturba il suo capo, che lo vuole morto e all'uopo sguinzaglia i suoi. Gino tuttavia ha deciso di arrivare primo al traguardo della vendetta. Inizia così la caccia al criminale, il quale appare inafferrabile e per essa Gino interroga e bistratta a suon di pugni baristi, prostitute e informatori. Però nessuno parla, né il vecchio Madano, padre del ricercato, né la sorella Patty, che dirige un ristorante, né infine l'amante (che Richie alla fine uccide barbaramente nel suo letto, così come prima aveva violentato ed assassinato la moglie dell'agente Bobby). Tenace com'è, Gino riesce ad eliminare il bandito, dopo che questi e lui stesso avranno disseminato di cadaveri le strade del quartiere con brutali sparatorie.
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: POLIZIESCO
  • Specifiche tecniche: SCOPE A COLORI
  • Produzione: STEVEN SEAGAL E ARNOLD KOPELSON PER WARNER BROTHERS, PETER MAC GREGOR-SCOTT
  • Distribuzione: WARNER BROS. ITALIA - WARNER HOME VIDEO (GLI SCUDI)

CRITICA

"Diretto dal John Flynn che già pilotò Stallone tra i pericolosi effetti di 'Sorvegliato speciale', 'Giustizia a tutti i costi' è un incrocio fra 'Rambo' e 'Il padrino' in versione serie B". (Alessandra Levantesi, La Stampa, 21/10/91).

"John Flynn, regista assai dotato per i film d'azione ha il pregio di raggiungere il massimo dell'ovvio con il minimo dell'intelligenza". (Fabio Bo, Il Messaggero, 5/12/91).

"Il film ci propone una fragile storiella, spettacolare, rumorosa, esagitata come un sanguinolento e vorticoso fumetto pieno di inseguimenti automobilistici all'ultima frenata". (Giovanna Grassi, Il Corriere della Sera, 4/12/91).

"Giustizia a tutti i costi regala soltanto violenza a ogni costo". (Alfio Cantelli, Il Giornale, 3/12/91).

"E' un film fastidiosamente ambizioso, confusionario e a tratti ridicolo. (Alberto Castellano, Il Mattino, 8/12/91).
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy