Giuseppe Verdi

ITALIA - 1953
Vicino a morire, Giuseppe Verdi ritorna col pensiero agli anni lontani della giovinezza e a poco a poco le memorie,liete e tristi, della sua lunga, gloriosa vita, si riaccendono nella sua mente. Si rivede a Milano, dove nel 1838 si é trasferito con la moglie Margherita Barezzi e il figlioletto. Il successo della sua prima opera, "Oberto,conte di S. Bonfifacio", gli frutta dall'impresario della Scala la commissione di un'opera buffa, che, rappresentata alla fine del carnevale, cade miseramente. Nel frattempo gli muoiono il figlioletto e la moglie: il giovane compositore,scoraggiato, solo, privo di mezzi, conduce una vita di stenti. Un giorno incontra Giuseppina Strepponi, celebre cantante, sua ammiratrice, che gli procura il libretto del Nabucco. Musicato da Verdi e rappresentato alla Scala, il dramma lirico del Solera ottiene uno straordinario successo artistico e patriottico. Celebre ormai, Verdi ha conquistato definitivamente il cuore di Giuseppina Strepponi, ch'egli vorrebbe sposare. Ma la cantante non ha un passato ineccepibile, e l'ex suocero di Verdi, che è stato il suo primo maestro, la convince a ritirarsi, rinunciando al matrimonio. I due si perdono di vista, ma s'incontrano di nuovo dopo alcuni anni, quando anche il vecchio Barezzi s'è ricreduto sul conto di Giuseppina: questa sarà per molti anni la fedele compagna del grande maestro.

CAST

NOTE

- PRESENTATO AL 34. TORINO FILM FESTIVAL (2016) NELLA SEZIONE 'FESTA MOBILE/FESTA VINTAGE'.

CRITICA

"La rievocazione biografica è molto dignitosa: misurata la recitazione del Cressoy nella parte di Verdi, ottima la parte musicale, ricca di interessanti brani operistici." ('Seganalzioni cinematografiche', vol. 35, 1954)
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