Giulia

Julia

USA - 1977
Giulia
Legate fin dall'infanzia da una profonda amicizia, la piccolo-borghese Lillian Hellman e Giulia, figlia di ricchi aristocratici ebrei, sono poi state divise dalla vita: la prima, che si è sposata con il famoso "giallista" Dashiel Hammet, insegue il successo letterario scrivendo commedie; la seconda, che ha scoperto il socialismo, è andata a studiare medicina prima a Oxford, poi a Vienna con Freud. E' il 1934, e anche nella capitale austriaca dilaga la violenza nazista, così, quando una telefonata la richiama d'urgenza a Vienna, Lillian trova l'amica in un letto d'ospedale, sfigurata da un manipolo di giovani hitleriani. Poi la perde di nuovo, finché, nel 1937, in occasione di un viaggio a Mosca per lo straordinario successo ottenuto da una sua commedia, Giulia, che si è ormai votata alla causa antinazista, chiede all'amica di portarle di nascosto a Berlino cinquantamila dollari da impiegare per gli espatri clandestini degli ebrei. Pur sapendo a quali rischi vada incontro, Lillian accetta e, a Berlino rivede per l'ultima volta Giulia, che le raccomanda la sua figlioletta, Lilly, affidata a un fornaio alsaziano. A Mosca, Lillian apprende che Giulia è stata assassinata dai nazisti. Data sepoltura all'amica, si impegna con tutte le sue forze, ma invano, nella ricerca della piccola Lilly. Ormai sola, al crepuscolo della vita, Lillian troverà conforto nel ricordo delle uniche due persone, Giulia e Dashiell, che ha amato e che l'hanno amata.
  • Durata: 116'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: VISTAVISION, TECHNOSPES
  • Tratto da: romanzo "Pentimento" di Lillian Hellman
  • Produzione: 20TH CENTURY FOX FILM CORPORATION
  • Distribuzione: FOX (1978) - VHS: 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT, L'UNITA' VIDEO

NOTE

- 3 PREMI OSCAR (1977): MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA (JASON ROBARDS JR.), MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA (VANESSA REDGRAVE) E MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE.

- DAVID DI DONATELLO 1978 A JANE FONDA COME MIGLIORE ATTRICE STRANIERA E DAVID EUROPEO A FRED ZINNEMANN.

CRITICA

"E' la storia, tratta da un romanzo autobiografico della scrittrice americana Lillian Hellman, di una struggente amicizia femminile, di un umanissimo affetto coltivato dall'infanzia e rinsaldato, alla prova del coraggio, dalla barbarie razzista del nazismo. Costruito con solido, anche se impersonale linguaggio, il film riscatta certe sue parti di maniera con la sincerità e la tensione morale dell'insieme. Degni di ogni elogio, infine, sono gli interpreti". ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 85, 1978).
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