GIOVINEZZA

ITALIA - 1952
Mario, studente di medicina, è innamorato d'Anna, figlia di un brigadiere della guardia di finanza. La ragazza ricambia il suo sentimento; ma il brigadiere osteggia il loro amore, avendo scarsa stima del padre di Mario, ch'è un venditore ambulante, di nome Matteo. Una sera Mario, entrato con alcuni amici in un locale notturno, vi rivede la bella Irene, una ragazza del quartiere, che ora ottiene dei successi come canzonettista. Tra i due, che altra volta hanno amoreggiato, si rinnova la antica simpatia e Mario, trascurando la buona Anna, si mette a fare una vita dissipata e dispendiosa. Esauriti i pochi denari che riesce a carpire a suo padre, Mario ricorre ad un usuraio il sor Cesare, che non gli nega un prestito; ma alla sua seconda richiesta di fondi, gli pone delle condizioni. Per avere i denari, Mario deve prestarsi a condurre un camioncino, carico di sigarette di contrabbando: Mario accetta, ma papà Matteo, conosciuta la losca faccenda, fa immediatamente allontanare il figlio e, al sopraggiungere della guardia di finanza, guidata dal padre d'Anna, si addossa ogni responsabilità. Il brigadiere intuisce la verità e, mentre i veri responsabili vengono arrestati, Matteo se la cava con una multa. Mario, ravveduto, torna al sincero e puro amore d'Anna: il brigadiere non negherà ormai il sospirato consenso.
  • Produzione: BOMBA
  • Distribuzione: ZEUS
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