Gioventù perduta

ITALIA - 1947
Marcello è un ex-combattente che dopo vari anni di guerra, già ventisettenne, si iscrive al primo anno d'università. Lì incontra per caso Luisa, figlia di un professore, dalla quale si sente attratto. In casa di Luisa conosce il fratello di lei, Stefano, anch'egli studente, un giovane scapestrato che gioca e per alimentare i suoi vizi s'è messo alla testa di una banda di giovani malviventi. Viene commessa una rapina a danno di un negoziante e durante l'operazione viene ucciso un uomo. Marcello, che da qualche tempo è al servizio della Questura, sospetta che Stefano sia implicato nel fatto e per non essere obbligato a procedere contro di lui, chiede un permesso. Ma una nuova rapina avviene di notte nella segreteria dell'università e l'usciere viene ferito. Stefano, sapendo che la sua fidanzata, Maria, impiegata nella segreteria, è, senza saperlo, in possesso di una prova della sua partecipazione al delitto, l'uccide per impedirle di consegnarla alla Questura. Marcello, conscio delle sue responsabilità, riprende servizio per procedere all'arresto di Stefano, il quale, mentre tenta di sottrarsi agli agenti, viene ucciso.

CAST

NOTE

- NASTRO D'ARGENTO A JACQUES SERNAS COME MIGLIORE ATTORE STRANIERO IN UN FILM ITALIANO.


- ALLA SCENEGGIATURA HA COLLABORATO NON ACCREDITATO ENRICO RIBULSI.
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