Gioventù alla sbarra

ITALIA - 1954
Franco, modesto impiegato, s'innamora d'Anna, ragazza di buona famiglia, che ricambia il suo amore. La relazione non resta senza conseguenze; ma Franco non è in grado di sposare la fidanzata. Quando Anna, cedendo allo sconforto, tenta di uccidersi, Franco decide di uscire a qualunque costo da una così penosa situazione. Seguendo i consigli di un tristo amico si mette a commerciare in automobili, senza troppo preoccuparsi della provenienza della merce. In tal modo riesce a guadagnare molto denaro; ma i suoi rapporti con Anna, che disapprova i suoi loschi affari, divengono meno affettuosi. Divenuto l'amante di una canzonettista, Franco vende al di lei protettore un'auto rubata; ma questi scopre l'imbroglio e minaccia di denunciarlo, se non restituirà il denaro versatogli. Franco tenta di rubare i gioielli dell'amante e, sorpreso da lei, l'aggredisce. Credendo d'averla uccisa, fugge, ma viene arrestato. Sua madre ed Anna riescono, con gravi sacrifici, a raccogliere la somma necessaria e convincono la canzonettista a ritirare la denuncia. Il giudice da prima dichiara di voler procedere egualmente contro l'accusato; ma poi, superata una grave crisi di coscienza, comprende che non è il caso di rovinare un giovane, che può essere salvato. Egli firma il "non luogo a procedere" e rassegna le sue dimissioni.

CAST

CRITICA

"È un altro film sui problemi della gioventù nel clima del dopo guerra ed è un lavoro di qualche interesse sia per la trama che per la realizzazione. La sceneggiatura e la regia rivelano impegno e sensibilità, più di quanto si può trovare in film che rientrano nella produzione corrente. Ad affermare il tono dignitoso del lavoro contribuiscono gli interpreti". (U. Tani, "Intermezzo", n. 14/15 del 15/8/1954).
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy