Giovani, carini e disoccupati

Reality Bites

USA - 1993
Giovani, carini e disoccupati
Tempi di crisi a Houston per i giovani diplomati, che non riescono a trovare un equilibrio tra vita privata e ambizioni di carriera. Lelaina è più fortunata degli altri, poiché ha trovato lavoro in una TV locale e decide di girare un video che abbia come protagonisti i suoi amici: Troy, aspirante musicista, Vickie, che divide la camera con lei e Sammy, sessualmente represso...
  • Altri titoli:
    Reality Bites - Voll das Leben
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM, PANAVISION
  • Produzione: DANNY DE VITO, MICHAEL SHAMBERG PER JERSEY FILM, UNIVERSAL PICTURES
  • Distribuzione: UIP (1994) - CIC VIDEO - DVD: UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ENTERTAINMENT (2010)

NOTE

- REVISIONE MINISTERO GIUGNO 1994.

- ESORDIO ALLA REGIA DELL'ATTORE BEN STILLER.

CRITICA

"Nel film, inflazionato di canzonette come se ci fosse la radio sempre a tutto volume, i padri rompono le scatole ai figli ripetendo 'Non avete l'etica del lavoro', i ragazzi perdono tempo convinti che 'il sesso è il modo più rapido di rovinare le amicizia' (ma i ribelli del '68 non predicavano, al contrario, che l'amicizia andava erotizzata?) e la battuta migliore è una citazione di un classico di Paul Newman degli anni 60, 'Nick Manofredda': 'Nessun uomo può mangiare 50 uova'. Alla fine non se ne sa molto di più sui ventenni degli anni novanta, tranne una sensazione che trapela dallo sguardo affascinante e inquieto di Winona Ryder: tutto a posto e niente in ordine". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 10 giugno 1994)

"Piacevole, ben recitata e corroborata da un'efficace compilation di brani pop e rock di ieri e di oggi la commedia diretta da Ben Stiller, che è anche interprete nel ruolo del manager televisivo spasimante di Lelaina. 'Giovani, carini e disoccupati' esorcizza il facile 'coté' giovanislistico, per dare spessore all'inquietudine generazionale con una narrazione sincopata dove il materiale documentaristico esprime sbandamenti e incertezze. In fondo Lelaina soltanto attraverso la camera stabilisce un rapporto con una realtà sfuggente". (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 13 giugno 1994)

"A Houston, Texas, dopo la festa di laurea, due ragazze e due ragazzi affrontano la vita indipendente, la realtà e la necessità di trovare lavoro in amicizia e convivenza, con amore inconfessato, e con un'ideologia comune: senza progetto possibile, l'esistenza si dà per peduto l'insieme e 'si godono i dettagli'. Scontri sul lavoro, dispiaceri d'amore, delusioni, catatonia triste davanti alla tv, pizza, videotapes, test per l'Aids, canzoni, ridarella, coca cola, furtarelli, sigarette, baci, diari dove vengono scrupolosamente elencati 66 amanti, genitori che alla richiesta di soldi domandano 'Per la droga?.. Al di là dei luoghi comuni circola nel film un'aria fresca, vivave e spiritosa". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 10 giugno 1994).

"Fragile e noiosetta commedia dell'esordiente Ben Stiller sull'universo giovanile, un viaggio semiserio fra malinconie, affetti, frustrazioni e speranze dei ragazzi d'oggi, appassionati, a quanto sembra, a due soli argomenti: musica e sesso. Accanto ai tre pertinenti aggettivi del titolo tradotto ce ne starebbe a pennello anche un quarto: scemi". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 18 luglio 2002)
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