Giorni di tuono

Days of Thunder

USA - 1990
Giorni di tuono
Il burbero Harry Hogge, valente nel progettare automobili da corsa ma al momento in forzata inattività, viene convinto da Tim Daland, un importante concessionario del settore auto, a costruirne una adatta alla spericolata audacia del giovane Cole Trickle, un collaudatore di prototipi. Dopo le prime prove, hanno successivamente inizio le corse durante le quali sia Cole sia il suo più temibile ed irriducibile avversario, Rowdy Burnes, si sfidano in maniera avventata. Successivamente, in una gara importante, avviene un incidente grave: sia Cole sia Rowdy, entrambi in coma, vengono trasportati all'ospedale dove, curati dalla giovane dottoressa Claire Lewicki, riescono a sopravvivere. Trascorso un anno, mentre Rowdy è costretto a ritirarsi per sempre dalle corse per una lesione cerebrale, Cole, entrato in crisi, con l'aiuto di Harry e di Claire, della quale si è innamorato, riesce a ritrovare il coraggio per correre ancora in una competizione intrapresa in onore dell'avversario, che la sventura gli ha reso amico.
  • Durata: 102'
  • Colore: C
  • Genere: AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: SCOPE
  • Produzione: DON SIMPSON/JERRY BRUCKHEIMER FILMS
  • Distribuzione: UIP (1990) - CIC VIDEO; BLU-RAY: UNIVERSAL PICTURES HOME ENTERTAINMENT (2012)

CRITICA

"Un film spettacolare, che dice qualcosa di nuovo sul giro d'affari attorno ai piloti e alle marche, ma nella sua storia principale è parecchio di maniera. Il film fu galeotto per la love story (culminata in matrimonio) fra Tom Cruise e Nicole Kidman. Forse perché troppo impegnati a tubare, nessuno dei due dà il meglio sullo schermo".
(Giorgio Cabona, 'Libero', 3 dicembre 2000)

"Assurdo pur se ben confezionato dramma automobilistico, che inanella brividi a trecento orari, dialoghi di rara banalità, convenzionali quanto approssimativi ritrattini dei piloti votati al pericolo. Se l'elegante regista Tony Scott non vale il talentuoso fratello Ridley, al Tom Cruise estemporaneo soggettista (che inventa un improbabile ruolo per la sua inseparabile Nicole Kidman) riesce un'impresa a prima vista impossibile: far rimpiangere il Tom Cruise attore". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 3 dicembre 2000)

"Il film mira a ripetere il successo di " Top gun" è fatto apposta per trascinare platee di giovanissimi elettrizzati e amanti delle rischiose imprese da circuito automobilistico." (Mirella Poggialini, 'L'Avvenire')

"La regia di Tony Scott ce la mette tutta per ottenere gli effetti adatti a catturare in modo infallibile l'attenzione quasi spasmodica delle platee; tutti nel pubblico si sentono alla guida di un'auto da corsa." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo')

"In queste produzioni da 50 milioni di dollari, la gentilezza del tocco e la finezza del tratto contano poco." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera')

"Temi soltanto enunciati che non diventano materia drammatica perchè il film continua a viaggiare sulle ruote degli stereotipi fino all'ultima corsa vittoriosa." (Morando Morandini, 'Il Giorno')

"Tom Cruise è cambiato; sta evidentemente cercando di superare al meglio il difficile passaggio dai ruoli di ragazzo seducente a quelli di giovane adulto. Per chi ama lui, le auto da corsa e le competizioni il film può andare benissimo." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa')
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