GIORNI D'AMORE SUL FILO DI UNA LAMA

ITALIA - 1973
Lidia Carulli e Stefano Bruni si incontrano durante una visita al Patriarca di Venezia (Card. Roncalli) e nasce fra loro un amore improvviso. Ma il padre di Stefano, un ricco industriale, vuole che il figlio sposi, per interesse, una certa Giovanna Selva. Mentre Stefano è in Sud America per affari, il padre lo raggiunge e, da un giornale, il giovane apprende che Lidia è morta in un incidente d'auto. Ritornato in Italia fa una visita alla tomba di Lidia. Stefano comincia il suo rapporto con Giovanna, ma il pensiero è sempre a Lidia. Un giorno vede una giornalista-fotografa, che è identica a Lidia. Comincia la ricerca disperata di questa donna e scopre alla fine che sotto falso nome è effettivamente Lidia, la quale si è legata a un boss della droga, Gianni Massara, ma solo per l'acquisto di stoffa grezza e per salvare suo padre, piccolo industriale, sull'orlo del fallimento e che il padre di Stefano tiene in pugno economicamente. Tutta la complicata vicenda, ordita dal padre di Stefano, perché il figlio, sposando Giovanna, favorisca i suoi interessi, è svelata in un colloquio col Patriarca di Venezia. Lidia e Stefano sono ormai liberi di unire le loro vite; ma si imbattono in Gianni Massara ridotto alla povertà perché, scoperto dalla polizia, l'ex boss spara a Lidia, ferendola gravemente. La sua vita, come la realizzazione del suo amore, sono sul filo del rasoio; ma, secondo il buon Patriarca, l'amore vince anche la morte.

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