Gioco di donna

Head in the Clouds

USA, GRAN BRETAGNA, CANADA, SPAGNA - 2004
Gioco di donna
Sullo sfondo dell'ascesa in Europa del nazi-fascismo, lo scoppio della II Guerra Mondiale e il D Day, si sviluppa la sofferta storia d'amore tra l'idealista irlandese Guy Malyon e la bella Gilda Bessé, una fotografa franco-americana pronta a vivere ogni tipo di esperienza che la vita le offre...
  • Altri titoli:
    UN CUORE TRA LE NUVOLE
  • Durata: 121'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, GUERRA, ROMANTICO
  • Produzione: REMSTAR CORPORATION INC., DAKOTA FILMS, SPICE FACTORY LTD., ARCLIGHT FILMS, MOVISION, TUSK PRODUCTIONS
  • Distribuzione: MOVIEMAX (2005)
  • Data uscita 29 Aprile 2005

RECENSIONE

di Valerio Sammarco

Cambridge, 1933. La bellissima Gilda Bessé (Charlize Theron), aristocratica e indipendente, irrompe per caso nella vita del giovane irlandese Guy (Stuart Townsend) per poi trasferirsi a Parigi. Da quel momento, testimoni dell’ascesa del nazi-fascismo, della guerra civile spagnola, dell’occupazione parigina, fino al liberatorio D-Day, i due coltiveranno un’intensa storia d’amore, perdendosi nel corso degli anni per poi, ogni volta, ritrovarsi. Lui idealista convinto (al punto di raggiungere la Spagna per sostenere la causa repubblicana), lei edonista e poco interessata alle sofferenze del mondo, troveranno nell’amicizia con la spagnola Mia (Penelope Cruz) l’equilibrio di una passione che non cesserà mai. Nemmeno di fronte alla morte. Scritto e diretto dall’inglese John Duigan, Gioco di donna (in originale Head in the Clouds) regala squarci di splendore grazie alla sua protagonista, Charlize Theron, meravigliosa “diva” tornata in piena forma dopo la struggente bruttezza che le valse l’Oscar per Monster. Per il resto, appesantito da un plot eccessivamente romanzato, il film convince ben poco: lo sviluppo intrecciato della storia, i dodici anni forse più dolorosi del Novecento come sfondo alle vicende di questi tre personaggi, finisce per impantanarsi senza coinvolgere. Limaccioso in alcuni snodi della vicenda, plateale nella ricerca della facile commozione (vedi la svolta verso un’inaspettata umanità di Gilda, destinata ad un tragico epilogo) e confezionato “a mestiere”, il lavoro di Duigan ottiene comunque 4 Genie Awards: Fotografia, Costumi, Montaggio e Musiche Originali.

CRITICA

"Mai fidarsi del promo, i 'prossimamente' di una volta, per intenderci. (...) Un fumettone sentimentale che vaga per undici anni in un'Europa da cartolina illustrata, tra occhiate distratte alle guerre d'epoca. L'imbruttita (se possibile) Penelope Cruz regge il moccolo al monocorde fusto Stuart Townsend e alla volubile Charlize Theron, in un ridicolo personaggio con frangetta che ha l'ardire di farsi chiamare Gilda". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 29 aprile 2005)

"Giochiamo alla politica patinata, con uno studente inglese che negli anni ' 30 convive con bellona bionda a Parigi, mentre arriva, dalla guerra civile spagnola, Gilda. In tre è meglio, si fa il bagno col cappello, le due donne (la Theron e la comparsa Penelope Cruz) si danno qualche bacetto, c' è voglia di fare i " dreamers". La Storia peggiora con Hitler: lui è democratico, la spagnola scompare, l'altra si compromette. Noia da gran sera e ideologie patinate. Ideologie? Ma va." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 7 maggio 2005)
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