GIAMAICA

ITALIA - 1998
Nella periferia di una metropoli notturna, sotterranea segnata da colorati murales, un ragazzo di colore viene ferito e poi bruciato nell'incendio doloso del centro sociale che lo ospitava. Dopo un po' di tempo, l'avvenimento sembra passare in secondo piano. Ma gli amici del ragazzo ucciso vogliono capire chi sono i colpevoli. Cominciano allora a cercarli, muovendosi in gruppo, di notte sopra un furgone sgangherato decorato con le immagini lussureggianti della Giamaica. La moglie di uno dei ragazzi è prossima a partorire e lui vorrebbe starle vicino ma non sa in quale ospedale è stata portata e chiede aiuto agli amici. Gli spostamenti sul furgone si muovono così sul doppio binario della doverosa ricerca di verità verso la vita spezzata dell'amico e dell'appuntamento con una vita che è in procinto di nascere. Di notte per le strade c'è poca gente ma gli incontri pericolosi non mancano. I ragazzi sono affrontati da un gruppo di teppisti, una banda rivale, che li minacciano e infieriscono sul furgone. Arriva una macchina delle forze dell'ordine, e il 'generale' riporta la calma, senza prendere alcuna decisione. Rimasti soli, i ragazzi tornano sul luogo del centro sociale incendiato, vedono un graffito con loro stessi disegnati, e infine decidono che è il momento di andare a fare visita al neonato. Partono di nuovo sul malandato furgone, discutendo sul fatto che possa essere maschio o femmina e sul nome da dargli.

CAST

NOTE

REVISIONE MINISTERO SETTEMBRE 1998
DECORAZIONE E MURALES: TIZIANO GIUFFRIDA
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