GEREMIA IL PROFETA

JEREMIAH

ITALIA, GERMANIA, USA - 1998
GEREMIA IL PROFETA
Geremia è chiamato da Dio a una missione difficile e drammatica. Deve predicare al suo popolo e al suo re, Ioiakim - che hanno preso la strada dell'Alleanza con Dio e si sono adagiati nella ricchezza, nella lussuria, avvicinando falsi idoli - il ritorno alla giustizia e alla fede. Nel corso del suo primo sacrificio rituale le sue parole di rimprovero cadono nel vuoto, anzi diventano la causa della sua persecuzione. Invano Geremia tenta allora di sfuggire alla sua missione abbandonando la sua vita, la casa e la sua città. Ma in una visione riceve l'ordine di tornare a Gerusalemme per convertirne gli abitanti. Se non vi sarà conversione, tutti i bambini e le madri che li hanno partoriti moriranno. Geremia torna ma viene condannato a morte insieme a Baruc. I Babilonesi assediano Gerusalemme. Invano. Geremia continua a predicare il ritorno a Dio: solo quella è la via per la libertà. Nel corso di un lungo assedio, più di una volta invita il re a consegnarsi ai Babilonesi. Ma non viene ascoltato. E così l'esercito di Babilonia irrompe mettendo la città a ferro e fuoco, mentre re Sedecia è accecato e fatto schiavo. La città viene distrutta. Il re di Babilonia ordina di liberare gli schiavi di dare la terra ai più poveri. Davanti al Tempio in rovina, Geremia profetizza il nuovo. "Il tempio sarà ricostruito, ma la prossima volta sarà ricostruito anche nel cuore dell'uomo".
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: BIBLICO
  • Tratto da: DAL LIBRO DELLA BIBBIA GEREMIA
  • Produzione: LUBE (LUX VIDE-BETAFILM) IN ASSOCIAZIONE CON FRANCE 2, ANTENA 3, ARD, MTM, CZECH TV, NCRV, BSkyB E RAIUNO

NOTE

FILM PER LA TELEVISIONE - RAIUNO
- ARREDAMENTO: TITUS VOSSBERG

CRITICA

Geremia è dolore, è tormento, è quasi un bestemmiatore, come Giobbe. Il profeta è colui che intuisce il destino ma è destinato a rimanere inascoltato. Proprio per questo il Geremia tv è parso sottotono rispetto alla potenza e all'asprezza del messaggio biblico. A conferma di un'impressione già colta: la serie della Lux Vide va in calando. Partita con grandi ambizioni espressive, strada facendo si è adeguata alle esigenze dell'audience internazionale, confezionando un prodotto "pastorizzato", da grande circuito mediatico. L'interprete non dimostra forza drammaturgica, indossa uno sdrucito abito amletico di maniera, manifesta il marchio di Ouarzazate, la Cinecittà marocchina dove la Lux ha gli studi. (Aldo Grasso, "Corriere della Sera", 16.12.1998).
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