GEORGE RE DELLA GIUNGLA?

GEORGE OF THE JUNGLE

USA - 1997
GEORGE RE DELLA GIUNGLA?
George è sempre vissuto nella giungla finché, attratto dall'amore per Ursula, affascinante donna in carriera, ha passato un periodo a San Francisco. Ma adesso la giungla lo chiama di nuovo. Un gruppo di bracconieri senza scrupoli rappresenta un grosso pericolo e bisogna organizzare la difesa. George ritorna e ritrova i suoi fedeli amici, la saggia scimmia Scipione, l'uccello Tookie Tookie, l'elefante Shep. Intanto Ursula deve vedersela con i genitori che non vedono di buon occhio questo strano legame ma, dopo qualche discussione, parte a sua volta per la giungla. Qui i pericoli si susseguono uno dopo l'altro e molti approfittano della ingenuità di George per cercare di ridicolizzarlo agli occhi di Ursula. Dopo una serie interminabile di scontri, agguati, corse, inseguimenti, la volontà e il coraggio di George hanno il meritato premio. Egli riesce a riconquistare il posto che gli spetta di Re della giungla e Ursula è al suo fianco.
  • Durata: 92'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASY
  • Tratto da: ISPIRATO AI PERSONAGGI CREATI DA JAY WARD.
  • Produzione: DAVID HOBERMAN, JORDAN KERNER, JON AVNET.
  • Distribuzione: BUENA VISTA INTERNATIONAL ITALIA - WALT DISNEY HOME VIDEO
  • Riedizione NO

NOTE

REVISIONE MINISTERO GENNAIO 1998

CRITICA

"È un film in 'carne e ossa', ma gestito dal regista televisivo Sam Weisman come fosse un cartoon: del resto, questo Tarzan elastico, acrobatico, nerboruto e un po' tonto, che lascia l'impronta sugli alberi, è un personaggio nato nel '67 e poi dimenticato se non nelle serie di successo pomeridiane della tv. (...) C'è in 'George re della giungla... ?' qualche idea arguta, la voce fuori campo sembra quella stentorea dei vecchi trailer, c'è il rispetto per tutti gli stereotipi, ma il target è proprio per ragazzi, un repertorio prevedibile e fracassone che divertirà i teenagers". (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 18 aprile 1998)

"Una commediola esile esile che pretende di essere spiritosa senza riuscirci (quasi) mai: tra le rare battute decenti si insinua a tradimento qualche rumoraccio, di provenienza gorillesca per il quale il povero Avaro Vitali vent'anni fa venne metaforicamente lapidato sulla pubblica piazza di Cinecittà. Con Disney in vita non sarebbe sicuramente accaduto". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 18 aprile 1998)

"Diretto da Sam Weisman, 'George re della giungla?' è una sequenza di gag per bambini sono gli otto anni, realizzate in larga parte con gli effetti speciali e che ha fatto la delizia dei piccoli americani. (...) Sullo sfondo riaffiora il mito del buon selvaggio e del ritorno alla natura, che sarà anche in clima 'new age' ma, nel caso, risulta poco più di una convenzione obbligata. Funzionano meglio i rimandi al repertorio della Walt Disney: come quello finale al 'Re Leone'. Ognuno in fondo, ha il diritto di citare i suoi 'classici'". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 19 aprile 1998)
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