Gang

Thieves Like Us

USA - 1974
Gang
Negli Stati Uniti, ai tempi della "grande depressione", il giovane Bowie Bowers - condannato per l'uccisione di un tabaccaio - evade da un penitenziario del Mìssissipi con altri due ergastolani: Ted Masefield e Chicamaw Mobley, incalliti rapinatori di banche. Aggregatosi a loro, prende parte alle loro imprese e diviene uno dei protagonisti della cronaca nera, segnalato e coperto di taglia. Durante la permanenza in casa del fratello di Chicamaw, conosce Keechie e se ne innamora. Fedele all'impegno preso con i compari, Bowie prende parte a un'ultima rapina nel corso della quale Ted muore e Chicamaw viene catturato. Volendo rifugiarsi in Messico, va a prelevare audacemente Chicamaw dal penitenziario e poi, accortosi della sua irrecuperabile mania omicida, lo abbandona. Tornato al desolato motel dove ha nascosto la propria compagna, trova i poliziotti in agguato e la morte. Keechie, sola e incinta, avendo sperato invano nella redenzione di Bowie, si allontana con la speranza che il figlio trovi una società e una vita diversa da quelle del padre.
  • Durata: 123'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, POLIZIESCO
  • Specifiche tecniche: (1:1.85) - TECHNICOLOR, DE LUXE
  • Tratto da: romanzo "Thieves Like Us" di Edward Anderson
  • Produzione: JERRY BICK, GEORGE LITTO PICTURES, UNITED ARTISTS
  • Distribuzione: GOLD FILM - WARNER HOME VIDEO
  • Vietato 14

CRITICA

"Meno romantico di 'Gangster story', ma ugualmente romanzesco e pittoresco, il film è una sobria e realistica descrizione di personaggi che, giunti per strade diverse nella spirale de1 crimine e della violenza, vi rimangono ugualmente intrappolati per una sorta di determinismo ravvisato nelle condizioni sociali e nelle stesse casualità della vita. Molto preciso nella ricostruzione dell'ambiente (soprattutto fatta a mezzo del contrappunto di trasmissioni radiofoniche cronachistiche, musicali e pubblicitarie dell'epoca), ben interpretato, basato su una sottile e a volte ironica pittura di persone (con felice prevalenza del duetto Bowie-Keechie), questo lavoro è ambiguo nella sua sostanza. Anche se non si può parlare di idealizzazione o mitizzazione dei criminali in quanta tali." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. LXXX, 1976)
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