Fuoco verde

Green Fire

USA - 1955
Ryan Mitchell, che è riuscito a scoprire sulle montagna della Columbia la miniera di smeraldi nota agli antichi "conquistadores", viene aggredito e derubato dalla banda di "El Moro", un meticcio che lì vanta dei diritti di proprietà. Ryan viene salvato da un frate che, sottraendolo a sicura morte, lo trasporta nella piantagione appartenente ad una graziosa e simpatica ragazza, Caterina Nolan. Qui Ryan può curare le sue ferite ed appena è in grado di viaggiare, si reca in una città della costa dove ha lasciato il suo amico e socio, Victor Leonard. I due iniziano insieme i lavori per lo sfruttamento della miniera ma i mezzi di cui dispongono sono scarsi e ben presto un crollo verificatosi nell'interno della miniera li mette in seria difficoltà. Victor vorrebbe rinunciare all'impresa ma Ryan riesca a reclutare un nuovo socio, cioé Donald Nolan, il fratello di Caterina. Questi fornisce il denaro per proseguire i lavori, malgrado l'opposizione di Caterina alla quale vengono a mancare i mezzi indispensabili per mantenere in efficienza la piantagione. Le relazioni tra Caterina e Ryan, uniti finora da un sentimento di reciproco affetto, vengono compromesse dall'ostinazione di Ryan, deciso a mettere le mani sugli agognati smeraldi che la montagna conserva. Nulla però può arrestare l'avventuroso e tenace ricercatore, né la morte di Donald, né l'abbandono di Victor. Ma i lavori resi necessari dal crollo della miniera, espongono la piantagione al rischio di esser allagata dalle acque del fiume. Per scongiurare tale pericolo bisogna far saltare la montagna. Ryan dapprima si oppone ma poi...

CAST

NOTE

- HELEN ROSE HA DISEGNATO I COSTUMI SOLO PER GRACE KELLY

CRITICA

"Il film non ha particolari valori artistici, ma la vicenda è raccontata in modo da tener desto l'interesse. Adeguata la recitazione, buono il colore." (Segnalazioni cinematografiche, vol. 37, 1955)

"Mediocre fumettone avventuroso, rigonfio di fiumi limacciosi, ostinati avventurieri, catastrofi naturali di spaventosa intensità, amicizie non troppo solide e per finire una love story di sorprendente castità. Incredibile: lo sbadato Stewart Granger impiega più di un'ora ad accorgersi che Grace Kelly è una delle donne più belle del mondo". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 17 settembre 2001)
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