Fuochi d'artificio

ITALIA - 1938
Un giovane ritorna dall'America più squattrinato di quando partì. Ma nell'albergo dove si sistema, i suoi amici di un tempo sono convinti che egli sia ricchissimo. La voce corre e il suo segretario - che gli vuol molto bene ed ha il bernoccolo degli affari - tenta un audace colpo borsistico. Il colpo riesce: il giovane diviene realmente ricco e può sposare la fanciulla che amava.

CAST

NOTE

- REVISIONE MINISTERO OTTOBRE 1997.

CRITICA

" (...) è una versione cinematografica della commedia di Chiarelli. Nell'originale era uno svelto e piacevole paradosso sopra il vecchio tema della ricchezza immaginaria (...) insomma fuochi d'artificio la fortuna, fuochi d'artificio la ricchezza, fuochi d'artificio le passioni e le speranze dell'uomo. Peccato che anche il film non sia abbastanza fuoco d'artificio e cioè manchi alquanto di quelle qualità frizzanti, scoppiettanti, brillanti (...) la recitazione è rissoluta e stentata, di quello stento che (cosa strana) al cinema è spesso il risultato della fretta. (...)". (Filippo Sacchi, "Corriere della Sera", del 18 marzo 1939).
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy