Fuga in Francia

ITALIA - 1948
Riccardo Torre, criminale di guerra, evade dalla prigione e si rifugia in un collegio torinese, il cui Rettore, suo amico d'infanzia gli procura un abito civile e del denaro. Si unisce a lui il figlio Fabrizio, allievo del collegio. Insieme si recano ad Oulx, presso il confine francese. La cameriera dell'albergo, Pierina, riconosce in Torre il suo padrone d'altri tempi. Torre, temendo che Pierina lo denunci, la uccide poi parte con Fabrizio. In alta montagna incontrano tre persone che hanno conosciuta ad Oulx: Gino e Tembien, operai, ed un suonatore, detto "il tunisino". Nel rifugio, dove i cinque si riparano dalla tormenta, il tunisino, vedendone la fotografia in un giornale illustrato, riconosce nel compagno di viaggio il criminale Torre. I tre lo riducono all'impotenza e decidono di portarlo in paese, per consegnarlo alla giustizia. Torre però riesce a fuggire col Tunisino. Gino, Tembien e Fabrizio sorprendono i due in un'abitazione disabitata, dove si sono rifugiati. Torre spara, ferendo involontariamente Fabrizio, poi fugge. Mentre sta per mettersi in salvo, Torre vede venire l'autoambulanza col figlio ferito: s'avvicina e viene preso. Fabrizio troverà in Tembien un secondo padre.

CAST

NOTE

- AIUTO REGIA: MARINO GIROLAMI.

- OPERATORE: ARMANDO NANNUZZI.

- FRA GLI INTERPRETI HA PARTECIPATO: IL CONTE OLIVIERI DI BERGNIER.

- ALLA I^ EDIZIONE DI 'CINEMA. FESTA INTERNAZIONALE DI ROMA' (2006) VIENE PRESENTATA COME EVENTO SPECIALE LA VERIONE RESTAURATA DALLA 'C.S.C. - CINETECA NAZIONALE'.

CRITICA

"Il film è cinematograficamente ben fatto, anche se, in qualche tratto, il ritmo appare troppo lento. Efficace l'interpretazione." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 24, 1948)
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