Fuga dal Natale

CHRISTMAS WITH THE KRANKS

USA - 2004
Fuga dal Natale
Ogni anno, in occasione del Natale, nelle case di Hemlock Street, a Chicago, fervono grandi preparativi. Tutti gli abitanti della strada fanno del loro meglio per addobbare le case con luci e festoni e ognuno espone fieramente sul proprio tetto 'Frosty', il pupazzo di neve illuminato, con cui hanno vinto tanti premi per le migliori decorazioni natalizie messi in palio da un giornale locale. Ma quest'anno qualcuno sembra non voler aderire alla tradizione. Luther e Nora Krank, rimasti soli poiché la figlia Blair è in Perù per una missione di volontariato, hanno deciso di passare le feste al caldo sole dei Caraibi. Basta con il freddo, basta con le decorazioni natalizie, basta con i vicini invadenti. La notizia sconvolge tutto il vicinato e la tranquilla comunità delle famiglie di Hemlock Street si scatena contro i Krank. A rimettere le cose a posto ci pensa Blair, che ha deciso di tornare a casa per le vacanze. Così Luther e Nora in poche ore devono riuscire a ricreare l'atmosfera pacifica del Natale sia in casa che fuori...
  • Altri titoli:
    John Grisham's Skipping Christmas
    Skipping The Holidays
  • Durata: 99'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, FAMILY
  • Specifiche tecniche: 35 MM, PANAVISION
  • Tratto da: romanzo omonimo di John Grisham (ed. Mondadori)
  • Produzione: SKIPPING CHRISTMAS, 1492 PICTURES, REVOLUTION STUDIOS
  • Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR FILMS ITALIA (2005)
  • Data uscita 5 Gennaio 2005

RECENSIONE

di Federico Pontiggia

Sull’onda del rifiuto per il Natale consumistico e melenso inaugurata da Babbo bastardo, arriva nelle sale la trasposizione di un racconto di John Grisham scritta da Chris Columbus (Harry Potter 1 e 2) e diretta da Joe Roth, con Tim Allen e Jamie Lee Curtis. Mentre a Chicago diluvia, Luther Kranks si imbatte nel seducente panorama tropicale di un poster di un’agenzia di viaggi. Visto fatto: quest’anno lui e la moglie Nora fuggiranno dal Natale su una nave da crociera diretta ai Caraibi. A dar man forte a questa risoluzione anche il lato economico: la vacanza costerà meno delle abituali spese natalizie. Liberi da obblighi familiari (la figlia Blair è in Perù come volontaria), Luther e Nora possono rinunciare agli addobbi, ai regali e a Frosty, il pupazzo di neve che gli abitanti di Hemlock Street issano sul tetto per Natale. Proprio dai vicini – capitanati da Vic (Dan Aykroyd) – arrivano i problemi: la decisione dei Krank di non festeggiare la ricorrenza è per loro intollerabile, urge far cambiare idea – con le buone e le cattive – alla famiglia sacrilega. Ma quando lo scontro frontale pare inevitabile, arriva una telefonata: Blair sta tornando a casa con il ragazzo peruviano per trascorrere le feste in famiglia…  Nonostante l’epilogo “pacificatorio”, l’odore di zolfo permane: colpito e semi-affondato, il Natale stenta a ricostruirsi l’immagine di rito, virata dall’intollerabile buonismo. Se per quest’anno i programmi sono andati all’aria, l’anno prossimo – si dicono Allen e la Curtis – non ci sarà Natale che tenga: i Caraibi li (ci) aspettano… Per chi passa il Natale sfogliando i cataloghi dei tour operator.

CRITICA

"Joe Roth è un produttore potente ma un regista debole. A 11 anni dalla sua terza regia, questo pezzo grosso di Hollywood aveva già rovinato nel 2001 le potenzialità della commedia 'I perfetti innamorati' rubando la regia a Billy Crystal. Perché non ripetersi? Ecco quindi la quarta regia, 'Fuga dal Natale', commedia natalizia tratta dal best-seller di un singolare John Grisham in versione fuga dai legal-thriller verso la satira alla Tom Wolfe: (...) Non solo il ritmo è fiacco, Allen è nullo (come sempre) e la Curtis non è sexy (lei esplode nella commedia quando ne esaltano il bel corpo come in 'Una poltrona per due' e 'Un pesce di nome Wanda') ma la sceneggiatura di Chris Columbus trasforma presto qualsiasi spunto satirico in una pappetta conformista. E Joe Roth prepara già la quinta regia." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 7 gennaio 2004)

"Un paio d'anni fa, a Natale, uscì un furbo romanzo di John Grisham, che diventò un best-seller sfruttando l'insofferenza per le festività. Niente di trasgressivo, beninteso: e lo conferma con piena evidenza la versione cinematografica di Joe Roth, che silura appena uno sprazzo di follia ma poi si risolve in un diluvio di luoghi comuni e buoni sentimenti da supermercato." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 7 gennaio 2005)

"La prima volta di John Grisham in commedia, 'Christmas with the Kranks' ha generato un alto tradimento e quindi ancora un fatto di spionaggio: chi è stato? Si direbbe un mediocre regista come Joe Roth, sintonizzato sui teen agers, che stravolge la cattiva storia, nata per denunciare il finto e costoso buonismo delle cerimonie natalizie, con i pupazzi Frost sul tetto, i cenoni di famiglia, gli inutili parties. (...) Priva di tempi comici, nonostante la bravura virtuale di Allen e la simpatia quasi postuma di Aykroyd, la commediola arriva fuori tempo massimo e vorrebbe ripeterci, copiando il finale di Frank Capra, che la vita è meravigliosa. Ma a conti fatti non restano che smorfie e birignao da piccola città molto all' americana, con colonna sonora molto costosa e natalizia di Irving Berlin e altre glorie." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 8 gennaio 2004)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy