Fright Night - Il vampiro della porta accanto

Fright Night

USA - 2011
3/5
Fright Night - Il vampiro della porta accanto
Charlie è un ragazzo fortunato, ha una splendida ragazza, una buona famiglia alle spalle e a scuola è molto popolare. Ma le cose iniziano a cambiare da quando nella casa accanto alla sua andrà ad abitare una strana persona, che sembra essere in tutto e per tutto simile a un vampiro. Charlie scopre infatti che di notte miete vittime tra gli abitanti del vicinato e decide di fermarlo...
  • Durata: 120'
  • Colore: B/N-C
  • Genere: HORROR
  • Specifiche tecniche: RED ONE CAMERA, 35 MM (1:1.85), 3D
  • Produzione: ALBUQUERQUE STUDIOS, DREAMWORKS SKG, GAETA/ROSENZWEIG FILMS, MICHAEL DE LUCA PRODUCTIONS
  • Distribuzione: THE WALT DISNEY COMPANY ITALIA
  • Data uscita 26 Agosto 2011

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone
La risposta al triste, emaciato Edward/Pattinson di Twilight è un vampiro spaccone e senza crucci (finalmente un succhiasangue che non vive la sua natura come dannazione), che non disdegna birre, belle donne e sense of humor. Il che non fa ancora di Fright Night una parodia tipo Per favore non mordermi sul collo, ma lo avvicina quantomeno alla commedia horror alla Landis.
Fedelissimo allo spirito - e alla storia - dell'originale Ammazzavampiri (di Tom Holland, 1985), questo remake diretto da Craig Gillespie si lascia vedere con piacere, azzeccando il giusto mix tra tensione e risata, il cast e l'atteggiamento: nessuna presunzione di voler lanciare messaggi e dispensare mimima moralia, ma la coscienza a posto di chi ti vuole solo intrattenere.
E pazienza se storia, sviluppo ed esito sono peggio che scontati: non di sola originalità vive il cinema. Siamo in un posto dimenticato da Dio, in qualche paesino fiorito nel deserto del Nevada, il luogo ideale per ritrovarsi con un poco di buono come vicino di casa, qui addirittura discendente di Dracula. Che poi è Colin Farrell, una faccia da salame in un corpo da molosso (ma va detto che non sono mancate all'anticipata stampa smorfie, gridolini ed esclamazioni ormonali di giovani giornaliste presenti in sala), comunque molto a suo agio nella parte del cattivo. A fronteggiarlo prima un nerd senza speranza (Christopher Mintz-Plasse), poi un nerd reinventatosi fighetto (Anton Yelchin), poi lo stesso (che nel frattempo si è riscoperto coraggioso ammazzavampiri) coadiuvato da una specie di guru dell'occulto, che vive a Las Vegas e sembra più un trucido impresario d'avanspettacolo (l'ottimo David Tennant). Sacrificata dallo script, la compagine femminile trova comunque in Imogen Poots (è la fidanzatina del protagonista) e Toni Collette (la madre, sempre del protagonista) degne bandiere.Non mancano intermezzi sensuali e amplessi mancati, scene splatter e disgustosissi effetti, usati comunque con parsimonia. E non manca neppure il 3D, poco più che superfluo. Ma anche questa non è più una novità.

NOTE

- REMAKE DEL FILM "AMMAZZAVAMPIRI" SCRITTO E DIRETTO DA TOM HOLLAND NEL 1985.

- LA REVISIONE MINISTERIALE DEL 20/12/2011 HA ELIMINATO IL DIVIETO DI VISIONE AI MINORI DI 14 ANNI.

CRITICA

"Succhiavano il sangue. Erano pallidi, calvi, con orecchie a punta e dita affilate. Poi, alle prime luci dell'alba, andavano a dormire nella bara piena di terra contaminata dalla peste nera e, se volevi ammazzarli, dovevi spaccargli il cuore col punteruolo. Roba da far tremare vene e polsi, quando vampiri degni di tal nome si chiavano Nosferatu, cioè 'non spirato' (in romeno), dunque sempre in cerca di colli femminili o braccia infantili. (...) Tutto questo appartiene a un passato etico-estetico davvero remoto: con la comparsa di 'Twilight' sulla scena horror, l'immagine vampiresca si è profondamente modificata. La nota cinesaga, destinata al pubblico adolescente, ha lanciato la moda dei giovani vampiri in lotta con la propria natura. (...) Fa discutere 'Fright Night', remake in 3D dell'omonimo film datato 1985 e che dovrebbe - in linea teorica - ricollocare il vampiro nella sua antica posizione di canaglia fatta e finita. Il film horror di Craig Gillespie (...) vede Colin Farrell come un pericoloso vampiro della porta accanto. (...) Lo spettatore, però, viene coinvolto in un gioco d'ansia frenetica, anche per via degli effetti in 3D: le casette apparentemente disabitate; la madre single di Charley quale vittima designata e il deserto intorno a Las Vegas evocano un terrore vecchio stile, istillando un'angoscia surreale che fa giustizia dei vampiri in tiro alla 'True Blood' (la serie sexy truculente americana) e dei vampiri da discoteca di 'Twilight'. Forse è la fine del look fighetto inaugurato dal Dracula di Bram Stoker firmato Coppola, con Gary Oldman vestito da lord e l'inizio di quello sexy super macho." (Cinzia Romani, 'Il Giornale', 22 agosto 2011)

"Miracolo. Un remake degno dell'originale. Non si tratta del barbaro Conan ma del vampiro Jerry (strepitoso Colin Farrell) che in un surreale sobborgo di Las Vegas cattura l'attenzione del vicino adolescente Charley (Anton Yelchin) e non solo quella. (...) 'Fright Night - Il vampiro della porta accanto' è una commedia horror che non fa rimpiangere il gioiellino 'Ammazzavampiri' (1985). Risate e spaventi. Il 3D è troppo buio. Anche il vampiro Jerry chiederebbe più luce." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 26 agosto 2011)

"Affollata di presenze draculesche a partire dall' ultimo capitolo della saga 'Twilight', la nuova stagione cinematografica dà inizio alle danze con 'Fright Night', remake di una pellicola di 26 anni fa diretta da Tom Holland. (...) In Usa i fan di quel film diventato di culto se ne stavano con il fucile puntato, ma dopo la visione il giudizio è stato in larga maggioranza positivo. Pur con l'attualizzazione d'epoca, gli inevitabili ritocchi su storia e personaggi, la versione di Craig Gillespie punta sulla stessa miscela di paura e divertimento dell'originale; e preso per quel che è, questo horror rosa a piccolo budget ben lontano dagli eccessi grand-guignol in voga oggi può risultare godibile. Nel cast di livello medio-buono, spicca David Tennant, nei panni di uomo di spettacolo che si è costruito la fama su un'esoterica immagine di esperto in vampiri. Ma il più sorprendente è Colin Farrell, in questi giorni in sala anche nel ruolo macchiettone di cocainomane debosciato in 'Come ammazzare il capo'. Qui si trasforma da amichevole uomo della porta accanto in minaccioso signore delle tenebre, in una felice combinazione di seduttività e ironia." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 26 agosto 2011)
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