Fred Claus - Un fratello sotto l'albero

Fred Claus

USA - 2007
Fred Claus - Un fratello sotto l'albero
Fred Claus non è mai stato buono e generoso come suo fratello Nicholas, meglio noto come Santa Claus e, finché ha potuto, è vissuto all'ombra del celebre parente. Rimasto senza lavoro e senza soldi, Fred accetta l'invito di Nicholas ad andare a lavorare al Polo Nord presso il suo laboratorio di giocattoli, ma le sue attitudini poco elfiche rischieranno di mandare a monte l'intera produzione di materiale per le imminenti feste natalizie...
  • Altri titoli:
    Joe Claus
    Untitled Vince Vaughn/David Dobkin Project
  • Durata: 116'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: JOEL SILVER, DAVID DOBKIN, JESSIE NELSON E VINCE VAUGHN PER WARNER BROS. PICTURES, SILVER PICTURES, DAVID DOBKIN PRODUCTIONS, JESSIE NELSON PRODUCTIONS
  • Distribuzione: WARNER BROS. ITALIA
  • Data uscita 30 Novembre 2007

CRITICA

"Fastoso grazie al computer, il film è un meccanismo per ragazzi che va diritto allo scopo con qualche scorciatoia freudiana divertente, come la psicanalisi di gruppo tra fratelli di serie B, fra cui il vero Frank Stallone, il piccolo Baldwin e uno che dice di essere il Clinton's brother." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 30 novembre 2007)

"'Fred Claus un fratello sotto l'albero' di David Dobkin cerca di ripetere il successo di 'Elf' con Will Ferell: inserire un attore da commedie adulte dentro la pellicola natalizia tutta sentimenti, tanto per aggiungere un poco di sale alla melassa. Vaughn, specializzatosi nel rimorchio iperbolico al cinema dai tempi di 'Swingers' passando per 'Due single a nozze' (sempre diretto da Dobkin), dimostra per l'ennesima volta di possedere un talento nettamente superiore all'acume che esercita nello scegliersi i film. Se il gigantesco Will Ferrel era adorabile in mezzo ai piccoli elfi aiutanti di Babbo Natale lui non si riesce proprio ad adattare al tono di Fred Claus, risultando un single a un funerale. Il suo." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 30 novembre 2007)

"Favoletta natalizia politicamente scorretta (Kevin Spacey adorabile cattivo) con simpatia e mestiere si staglia nell'avvilente panorama dei sabba modaioli e un po' voyeuristici delle Winx, delle trivialità assortite dei Natali nel mondo, dei Boldi solitari. Con leggerezza ridiamo e ci inteneriamo, tra elfi operosi e riflessioni non banali sulla vita. La bontà spesso è ricatto e privilegio, la cattiveria disagio e dolore: non esistono cattivi ragazzi o fratelli sbagliati, ma sofferenze incomprese e piccole grandi ingiustizie. Vaughn, sempre più imponente e massiccio, tiene sulle spalle il gradevole filmetto del diligente David Dobkin, impreziosito da una colonna sonora rock-festaiola e da almeno una scena geniale: quella del centro di recupero per "fratelli anonimi": troviamo il first brother (in law?) Roger Clinton, Frank Stallone e Stephen Baldwin (quelli veri!), depressi per l'improbo paragone con gli illustri parenti. Esilaranti, anche se persino loro non credono a Babbo Natale. Anzi, al fratello." (Boris Sollazzo, 'Liberazione, 7 dicembre 2007)
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