Frankenstein

USA, GERMANIA - 2015
3/5
Frankenstein
Dopo essere stato creato artificialmente e essere stato abbandonato al proprio destino da una coppia di eccentrici coniugi scienziati, Adam - questo è il suo nome - viene aggredito e diventa oggetto di violenza da parte del mondo che lo circonda. Questa creatura inizialmente perfetta, diventata in poco tempo mostro sfigurato, si trova presto a dover fare i conti con il lato più brutto dell'essere umano. Audace rivisitazione contemporanea, ambientata a Los Angeles, del classico di Mary Shelley "Frankenstein".
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR, THRILLER
  • Tratto da: romanzo omonimo di Mary Shelley
  • Produzione: BAD BADGER, SUMMERSTORM ENTERTAINMENT, IN ASSOCIAZIONE CON ECLECTIC PICTURES
  • Distribuzione: BARTER ENTERTAINMENT (2016)
  • Vietato 14
  • Data uscita 17 Marzo 2016

TRAILER

RECENSIONE

di Manuela Pinetti

Los Angeles, giorni nostri. Gli scienziati Marie (Moss) e Viktor Frankenstein (Danny Huston) creano clandestinamente un essere umano, già adulto (Samuel). All’inizio sono rose e fiori: il ragazzo impara a mangiare e camminare, e comunica con gli abbracci – soprattutto con Marie, la più empatica del duo. Quando i Frankenstein devono sopprimerlo per irrecuperabili imperfezioni il giovane, inaspettatamente invulnerabile e dotato di una forza incredibile, fugge e raggiunge la città, seminando morte e terrore.

Bernard Rose, anche sceneggiatore, propone un adattamento audace, contemporaneo, libero e sanguinosissimo del romanzo di Mary Shelley, tutto visto con l’inedita prospettiva del protagonista.

È un horror ambizioso, che mira – riuscendoci a metà – al trattato filosofico sulla cattiveria umana: la creatura impara imitando, ma psicologicamente è fragile come un bimbo di cristallo che subisce un’educazione violenta. Le conseguenze sono devastanti: il mostro è capace soltanto di infliggere dolore al prossimo, talvolta con consapevolezza, più spesso no.

Tragicamente, nessuno ne uscirà migliore, e neppure cambiato. Non c’è posto per la redenzione, ma soltanto per tanta violenza senza scopo.

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