Frankenstein Junior

Young Frankenstein

USA - 1974
Frankenstein Junior
Il giovane barone di Frankenstein, erede di un'antica famiglia mitteleuropea, è un appassionato di ricerche scientifiche. Un giorno egli scopre un fluido magnetico grazie al quale, innestando un nuovo cervello in un uomo morto, lo si richiama in vita. Trafugato un cadavere gigantesco e un cervello di essere anormale, il giovanotto effettua l'esperimento e produce un "mostro". Naturalmente la nuova creatura semina, non appena si muove, terrore e morte; è, tuttavia, vulnerabile nei suoi sentimenti perché incline alla compassione e, soprattutto, all'amore. Le cento avventure porteranno il Mostro a divenire un borghese marito di Elizabeth, ex fidanzata del giovane scienziato; d'altra parte, porteranno a nozze anche il giovane Von Frankenstein con l'assistente Inga.
  • Durata: 106'
  • Colore: B/N
  • Genere: COMICO, COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85)
  • Tratto da: ispirato al testo di Mary Shelley
  • Produzione: MICHAEL GRUSKOFF PER 20TH CENTURY FOX, CROSSBOW PRODUCTIONS, GRUSKOFF/VENTURE FILMS, JOUER LIMITED
  • Distribuzione: FOX (1975), NEXO DIGITAL (2013) - 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT, L'UNITA' VIDEO -TWENTIETH CENTURY FOX DVD (2007), BLU-RAY (2009), DVD E BLU-RAY: 20th CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT (2013)
  • Riedizione 2011, 2013
  • Vietato 14
  • Data uscita 26 Novembre 2013

TRAILER

NOTE

- CANDIDATO ALL'OSCAR 19 PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE E IL MIGLIOR SONORO (RICHARD PORTMAN, GENE S. CANTAMESSA).

- NELLA VERSIONE ORIGINALE, MEL BROOKS HA PRESTATO LA SUA VOCE (NON ACCREDITATO) A VICTOR FRANKENSTEIN, AL LUPO MANNARO E AL GATTO COLPITO DAL DARDO. JOHN CARRADINE HA PRESTATO LA SUA VOCE AL PERSONAGGIO DI BEAUFORT FRANKENSTEIN MA LA SCENA È STATA ELIMINATA.

- PROIEZIONE DIGITALE 2K IN PROGRAMMAZIONE IL 2 E 3 FEBBRAIO 2011, IN CONTEMPORANEA IN 191 SALE ITALIANE.

- IN OCCASIONE DEL SUO 40ESIMO ANNIVERSARIO, IL FILM VIENE RIPROPOSTO IN SALA IL 26 NOVEMBRE 2011 DURANTE LA 'FRANKENSTEIN JUNIOR WEEK'.

CRITICA

"Questo film è una gustosa satira sia dei film dell'orrore - incentrati sul personaggio creato dall'ottocentesca Mary Shelley - sia nelle svenevolezze sentimentali del cinema degli anni Trenta, nonché di altre numerose debolezze dell'uomo e della società d'oggi. La suggestiva messa in scena (che si avvale persino degli impianti usati un tempo per il primo film del genere e, inoltre, di tutto il linguaggio del film muto), l'eccellente scelta degli interpreti (allegramente e adeguatamente impegnati nelle rispettive dissacrazioni), la qualità e l'intelligenza delle zampillanti trovate, collocano l'opera di Brooks nel clima di revisione hollywoodiana, affettuosa e ironica al tempo stesso." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 79, 1975)
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