Fragile

SPAGNA - 2005
Fragile
Il Mercy Falls Children's Hospital, un ospedale per bambini, sta per chiudere dopo un secolo di servizio. Quasi tutto il personale è andato via e i pochi rimasti hanno diversi problemi per il trasferimento dei piccoli malati e lo smantellamento della costruzione, anche a causa di un problema sulla linea ferroviaria. Una giovane infermiera, Amy, arriva da Londra per dare una mano e ben presto si rende conto che nell'aria c'è qualcosa di strano. I bambini sono molto nervosi e spaventati, e la causa sembra essere invisibile e irreale, qualcosa che loro chiamano 'Charlotte, la ragazza meccanica' e che dicono viva al terzo piano, chiuso da 40 anni. Amy viene a conoscenza del fatto che in quell'ospedale si nasconde un terribile segreto quando l'oscura presenza, che terrorizza i piccoli ospiti, inizia a manifestarsi sempre più violentemente, ma la verità supera ogni immaginazione.
  • Altri titoli:
    Fragile - A Ghost Story
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR, THRILLER
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: CASTELAO PRODUCCIONES S.A., FILMAX INTERNATIONAL, JUST FILMS, FUTURE FILMS
  • Distribuzione: NEXO (2006)
  • Data uscita 3 Febbraio 2006

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco

Un fatiscente ospedale pediatrico su un isoletta inglese sta per chiudere definitivamente dopo un secolo di attività. A causa di un grave incidente ferroviario, però, bisognerà attendere ancora qualche tempo prima di poter trasferire i piccoli pazienti in altri ospedali, ora sovraffollati per  l’alto numero dei feriti. L’infermiera londinese Amy (Calista Flockhart), appena arrivata per sostituire una collega dimissionaria, scoprirà poco a poco che i bambini ricoverati a Mercy Falls sono terribilmente spaventati da un’intangibile ed invisibile presenza: tra mito e leggenda, “una bambina meccanica”, Charlotte, si dice non voglia abbandonare il secondo piano dell’istituto (chiuso ormai da quarant’anni) e, soprattutto, sembrerebbe davvero poco intenzionata ad “abbandonare” gli altri pazienti… Dopo Nameless – Entità nascosta e Darkness, lo spagnolo Balagueró confeziona questo Fragile (titolo che rimanda alla facilità con cui, “inspiegabilmente”, si fratturano le ossa di alcuni pazienti) dimostrando ancora una volta quanto all’evidente talento dietro la macchina da presa si controbilanci una scricchiolante solidità in fase di scrittura: ispirato da una leggenda ospedaliera che visse in prima persona all’età di nove anni, il regista (ex critico cinematografico) scrive e porta sullo schermo una storia di “fantasmi” – presenze che non riescono a distaccarsi da quanto di più caro hanno avuto in vita – rovistando in più di qualche scatolone contenente pellicole della stessa matrice. Ecco allora riproposta la sempreverde ed inquietante atmosfera asettico/horrorifica data dal buio di corsie ospedaliere e l’ormai abusata filosofia dei post-mortem senza pace, incastonati in una rappresentazione che trova nell’invadente oscurità (data dalla non eccezionale fotografia di Xavi Giménez) uno dei tratti più significativi dell’intero film.  Sorprende, ma fino ad un certo punto, il colpo di scena finale.
Perdibilissimo, se non fosse per una chicca d’alta scuola: il personaggio dell’infermiera madrilena (Elena Anaya) che, spagnola in un film spagnolo ambientato in Inghilterra, viene doppiata qui da noi in un italiano con cadenze iberiche. Le meraviglie del cinema sono anche queste.

NOTE

- FUORI CONCORSO ALLA 62MA MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2005).

- LA REVISIONE MINISTERIALE DEL 29 SETTEMBRE 2006 HA ELIMINATO IL DIVIETO DI VISIONE AI MINORI DI 14 ANNI.

CRITICA

"Jaume Balaguerò ci riprova. Il regista spagnolo, dopo le sette sataniche e la casa maledetta, dopo 'Nameless' e 'Darkness', scandaglia un altro territorio orrorifico che non è nuovo a scenari da thriller. (...) In 'Fragile', già presentato fuori concorso all'ultima Mostra del Cinema di Venezia, Calista Flockhart, ex avvocatessa peperina di 'Ally McBeal' diventa una coraggiosa eroina a caccia di un terribile passato custodito tra le stanze del sinistro ospedale. Preparatevi ad effetti speciali non hollywoodiani ma genuinamente efficaci da thriller ad alto tasso di tensione. Preparatevi a sopportare i deflagranti poteri soprannaturali di 'Charlotte, la ragazza meccanica', una sorta di collezionista di ossa, invenzione più che godibile per un film di genere onesto e adrenalinico." (Leonardo Jattarelli, 'Il Messaggero', 3 febbraio 2006)

"Una specie di minestrone con tutti gli stereotipi del cinema di paura cui il regista Jaume Balaguerò tenta invano di regalare qualche emozione o qualche personalità in una escalation puramente effettistica e ricattatoria. Calista Flockhart, dedita a Cecov e Shakespeare, speriamo torni presto agli antichi amori." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 3 febbraio 2006)

"Il trentottenne regista catalano Jaume Balaguerò a nove anni fu ricoverato per sei mesi in ospedale per una grave forma di bronchite e la degenza - ha raccontato - si trasformò in un incubo con la scoperta di un terrificante segreto. Evidentemente non ha ancora superato quello choc e sta usando il cinema come esorcistica terapia visto che anche il suo terzo thriller/horror, come i due precedenti 'Darkness' e 'Entità nascosta', ruota intorno all'infanzia, ai pericoli ai quali è esposta e alle varie forme che può assumere il Male. (...) Balaguerò ripercorre con poca fantasia e fragili soluzioni visive uno stereotipato repertorio di genere fatto di terribili rivelazioni, allusioni paranormali, scricchiolii, rumori. Il punto di forza è la fredda e labirintica ambientazione." (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 4 febbraio 2006)
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