Foxfire - Ragazze cattive

Foxfire

FRANCIA, CANADA - 2012
4/5
Foxfire - Ragazze cattive
Stati Uniti, anni Cinquanta. In un sobborgo operaio di una cittadina dello Stato di New York vive un gruppo di ragazze adolescenti - Legs, Maddy, Lana, Rita e Goldie - che sogna un mondo in cui siano loro a dettare le leggi sconfiggendo il violento strapotere degli uomini. Così, stanche di essere continuamente umiliate e discriminate, sia per essere donne che per essere povere, stringono tra loro un patto di sangue (suggellato dalla fiamma che si tatuano sulle spalle) e formano una gang femminile: le Foxfire...
  • Altri titoli:
    Foxfire - Confessions d'un gang de filles
  • Durata: 143'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: ARRI ALEXA, HD, SCOPE (1:2.35)
  • Tratto da: romanzo "Ragazze cattive" di Joyce Carol Oates (Ed. Net)
  • Produzione: HAUT ET COURT, THE FILM FARM, IN ASSOCIAZIONE CON MEMENTO FILMS INTERNATIONAL, IN COPRODUZIONE CON FRANCE 2 CINÉMA, LORETTE DISTRIBUTION
  • Distribuzione: TEODORA FILM (2013) - DVD: CG HOMEVIDEO (2014)
  • Vietato 14
  • Data uscita 29 Agosto 2013

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Dal romanzo di Joyce Carol Oates, la prima volta fuori dalla Francia per Laurent Cantet: reduce dalla Palma d'Oro 2008 per La classe, continua con gli adolescenti, ma back in the days, gli anni '50, una cittadina nello Stato di New York e una “baby-gang” di umiliate e offese che sotto il nome Foxfire sfidano sessismo e conformismo.
Prima delle Pussy Riot, prima delle Femen, e meglio di entrambe, le Foxfire hanno uno spontaneismo libertario, la mano (anche) armata e la coscienza da venire, predicano in parole (poche), opere (tante) e omissioni (ideologiche) il comunismo, ma nell'equazione $=Shit=Death la parte più vera è la vernice che imbratta la vetrina, e la capobranco Legs (Raven Adamson, splendida) non ce ne voglia.
Primum vivere deinde philosophari, e quel primum è tutto, quel vivere fino alle estreme conseguenze, l'attimo fuggente in una teoria a tempo determinato, se non precaria: film sinuoso ed energico senza parossismo, che si dibatte felicemente tra l'architettura classica e il design d'interni (macchina a mano, piani sporchi) guerrilla-style, rifiuta la bacheca nonostante il modernariato, guarda a ieri ma vede l'oggi, evitando le tirate pseudo femministe, gli occhiolini impegnati, la lotta seriosa.

NOTE

- REALIZZATO CON LA PARTECIPAZIONE DI: FRANCE TÉLÉVISIONS, CANAL +, T CINÉ +, HAUT ET COURT DISTRIBUTION, ALLIANCE FILMS, FRANCE TÉLÉVISIONS DISTRIBUTION, MINISTÈRE DE LA CULTURE ET DE LA COMMUNICATION, CNC (CENTRE NATIONAL DU CINÉMA ET DE L'IMAGE ANIMÉE), GOLEM DISTRIBUTION, ARTIFICIAL EYE, FILMCOOPI, NORTHERN ONTARIO HERITAGE FUND CORPORATION, TELEFILM CANADA, ONTARIO MEDIA DEVELOPMENT CORPORATION, THE ONTARIO FILM AND TELEVISION TAX CREDIT, THE CANADIAN FILM AND VIDEO PRODUCTION TAX CREDIT; E CON IL SOSTEGNO DI: COFINOVA 5 E ONTARIO MEDIA DEVELOPMENT CORPORATION.

CRITICA

"Dall'omonimo best-seller di Joyce Carol Oates (...) e dal regista premiato a Cannes nel 2008 per 'La classe' un film importante sul disagio doppiamente inteso: da una parte quella delle donne abusate, dall'altra quella di una generazione che - in ogni epoca - diversamente manifesta i propri tormenti. Teso, ben scritto, diretto, interpretato e musicato, 'Foxfire' è una delle scommesse da non perdere." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 29 agosto 2013)

"Piacerà certamente a coloro che da qualche tempo tengono d'occhio Laurent Cantet, Palma d'oro a Cannes qualche anno fa. E certamente alle femministe nostrane (che si identificheranno nelle fanciulle). Ma non solo. Non pochi spettatori ameranno la rievocazione dell'America apparentemente felice degli anni '50, dove le «giovani bruciate» erano poche e le rivolte universitarie ancora inimmaginabili." (Giorgio Carone, 'Libero', 29 agosto 2013)
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