Follie dell'anno

There's No Business Like Show Business

USA - 1954
Due artisti, Terence e Molly, che formano anche nella vita una coppia, unita da sincero affetto coniugale, si sono affermati sulle scene della rivista e del varietà col numero 'I due Donahues'. Col tempo la compagnia s'arricchisce di altri tre artisti: i loro figlioli, Steve, Katy e Tim, che hanno disertato la scuola per presentarsi al pubblico, al fianco dei loro genitori. Ora si intitola 'I 5 Donahues' questo numero, che i cinque artisti portano sui palcoscenici di tutte le città degli Stati Uniti, conquistando la celebrità e l'agiatezza. Accade però che Steve, spinto da una irresistibile vocazione, si fa prete. Tim s'innamora di una bellissima esordiente, Vicki Parker, che l'impresario di lei si propone di portare ad un folgorante successo. Vicki, che ha un grande fascino personale, induce non soltanto Tim, ma anche Katy ad abbandonare i genitori per comparire insieme alla nuova stella, in una grande rivista. 'I due Donahues' tornano a calcare le scene soli, restando però sempre vincolati ai loro figlioli, alle cui vicende partecipano intimamente. Katy sposa Charlie, il segretario di Lew Harris, l'impresario di Vicki. Tim è geloso di Harris, e per dimenticare Vicki si mette a bere eccessivamente: in seguito a tale pericolosa abitudine egli subisce un incidente d'auto di una certa gravità, che gli impedisce di partecipare alla tanto attesa prima della rivista di Vicki. Terence non perdona al figlio tale indecoroso comportamento e lo tratta così duramente che Tim se ne va. Passa qualche tempo: scoppia la guerra. In una festa in onore di vecchi artisti del teatro all'Hippodrome, I 5 Donahues si trovano ancora una volta uniti: Padre Steve nella divisa di cappellano militare, Tim in quella di marinaio, Terence, Molly e la bella Katy, prossima a divenire madre, più vecchi di dieci anni, ma sempre uniti da vivo affetto.

CAST

CRITICA

"La vicenda mette in risalto il saldo vincolo d'affetto, che unisce fra loro i Donahues, dimostrando che anche il un ambiente frivolo, qual è, per certi lati, quello degli artisti di varietà, possono esistere un forte senso dell'intimità familiare ed apprezzabili sentimenti di solidarietà umana e sociale. (...) E' un film-rivista di notevole interesse spettacolare, malgrado una certa pesantezza, dovuta all'eccessivo numero di scketches inseriti nella vicenda e alla eccessiva lunghezza. Buone la regia e l'interpretazione, appropriato il colore." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 37, 1955)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy