Foglie d'autunno

Autumn Leaves

USA - 1956
Millicent è una donna in là con gli anni ma ancora bella e affascinante. Poiché non è sposata, vive da sola e ma man mano che passa il tempo la solitudine le pesa sempre di più. Un giorno conosce Burt, un giovane molto attraente che inizia a corteggiarla e un giornop le chiede di sposarlo. Millicent esita ad accettare l'offerta di matrimonio perché Burt è più giovane di lei ma, sentendosi ogni giorno più innamorata e piena di fiducia nei suoi confronti, alla fine accetta. Dopo il matrimonio, però, Millicent inizia a scoprire che il marito, senza motivo, le ha detto alcune bugie. Burt le ha raccontato di essere orfano, invece suo padre è vivo e, per di più, le ha nascosto di essere divorziato. Millicent è disperata nello scoprire che l'uomo che ama è un bugiardo e comincia a svolgere delle indagini. L'amara verità è che suo marito dal giorno in cui ha scoperto che sua moglie Virginia era l'amante di suo padre ha cominciato a soffrire di disturbi nervosi. L'amore di Millicent non può bastare a guarire Burt, perciò la donna si rassegna a farlo ricoverare in una clinica anche sapendo che, una volta guarito, lui non vorrà sapere più nulla di lei. Ma il suo altruismo verrà premiato...
  • Altri titoli:
    The Way We Are
  • Durata: 112'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: WILLIAM GOETZ PRODUCTIONS, COLUMBIA PICTURES CORPORATION
  • Distribuzione: CEIAD

NOTE

- ORSO D'ARGENTO A ROBERT ALDRICH AL FESTIVAL DI BERLINO 1956.

CRITICA

"E' un film a sfondo psicologico e sentimentale, realizzato e diretto dignitosamente. Il peso maggiore del lavoro, condotto con notevole impegno, viene sostenuto dalla Crawford, alla quale la parte s'attaglia perfettamente; meno a posto il protagonista maschile. Si nota, nel corso del lavoro, qualche lungaggine e qualche situazione convenzionale." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 40, 1956)

"Cupo e scandaloso (per quei tempi) melodrammone sentimentale, con blandi risvolti sociali e frequenti richiami erotici del multiforme Robert Aldrich punteggiati dalla calda voce di Nat King Cole. Una storia perfettamente in sintonia con la maschera tragica della cinquantaduenne Joan Crawford, ex bellissima implacabilmente segnata dal tempo". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 7 marzo 2001)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy