Flawless - Senza difetti

Flawless

USA - 1999
Flawless - Senza difetti
Walt Koontz è un cinquantenne ex marine ultraconservatore vero e proprio fanatico cultore della forma fisica. Nel luogo dove vive, a New York, è una sorta di eroe locale per aver ucciso in uno scontro a fuoco in banca due rapinatori ed aver liberato gli ostaggi. Ora, accanto alla sua abitazione è arrivato l'appariscente omosessuale Rusty. Il disprezzo fra i due si manifesta subito. Una notte, però, mentre sta correndo in aiuto di un vicino, Walt ha un ictus e resta paralizzato. Pur di non abbandonare il proprio appartamento, accetta un programma di riabilitazione che prevede, fra l'altro, lezioni di canto impartite da Rusty.
  • Durata: 112'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, DE LUXE
  • Produzione: JANE ROSENTHAL, JOEL SCHUMACHER PER TRIBECA PRODUCTIONS
  • Distribuzione: CECCHI GORI (2000)

CRITICA

"Ancora una commedia per De Niro, anche se lo spunto di 'Flawless' è drammatico. (...) Dirige l'eclettico Joel Schumacher. Ma la vera sorpresa è l'irriconoscibile Philip Seymour Hoffman". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 16 febbraio 2001)

"Pur nei limiti di un'ennesima variante del film di strana-coppia, l'innesco potrebbe essere promettente. Non fosse che 'Flawless' si lascia trasportare di continuo dai risvolti di una sottotrama poliziesca di scarsissimo interesse, appesantita da un'inutile overdose di violenza". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica, 25 febbraio 2001)

"'Flawless', scritto e girato nel 1999 da Schumacher, è un festival, irritante e noioso, dell'overacting. De Niro, claudicante e con la bocca storta. Hoffman, mossette, occhi spalancati e mani agitate. Si citano cento attrici e non c'è barlume di cinema. Nessuno crede al proprio personaggio, alcune scene sono orribili e la macchina da presa è il terzo incomodo in questa commedia da camera (due stanzette), semiseria e poco sincera". (Enrico Magrelli, 'Film Tv', 25 febbraio 2001).

"Buona volontà, buone intenzioni, buoni sentimenti, film medio. Non è simpatico che emiplegico e travestito vengano considerati sullo stesso piano, due malati disgraziati che nella sciagura diventano amici: invece uno è una persona malata, l'altro è una persona che segue i proprio gusti sessuali". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 17 febbraio 2001)
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