Firewall - Accesso negato

Firewall

USA - 2006
Firewall - Accesso negato
Jack Stanfield, specialista in sistemi di sicurezza informatici per le banche, lavora da anni per la Landrock Pacific Bank di Seattle. Ha consacrato tutta la sua vita a progettare un sistema così sicuro da risultare inattacabile e in grado di bloccare qualsiasi attacco di hackers ai depositi della banca. Funzionario di alto livello, si è costruito un universo tranquillo in cui godersi la cosa che ama di più: la sua famiglia. Jack vive insieme a sua moglie Beth e ai loro due figli in una bellissima casa in riva all'oceano. Quello che non sospetta è che un criminale, Bill Cox, sta monitorando da un anno la loro vita. Bill, per mezzo di microfoni e videoregistratori conosce perfettamente la famiglia Stanfield, le loro liti, le malattie che hanno avuto, il nome dei loro amici e il codice del sistema di sorveglianza che protegge il comprensorio. Quando un giorno Bill penetra nella casa di Jack con alcuni complici e sequestra la sua famiglia, è l'inizio di un incubo. Quello che il criminale chiede è di trasferire su uno dei suoi conti 100 milioni di dollari, cancellando poi ogni traccia della sua esistenza. Jack dovrà trovare una falla nel suo perfetto sistema informatico, in una gara contro il tempo, ma ormai non ha niente da perdere...
  • Altri titoli:
    The Wrong Element
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, DRAMMATICO, THRILLER
  • Produzione: VILLAGE ROADSHOW PICTURES, BEACON COMMUNICATIONS LLC, WARNER BROS. PICTURES INC.
  • Distribuzione: WARNER BROS. ITALIA
  • Data uscita 28 Aprile 2006

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Funzionario d'alto livello per la Landrock Pacific Bank di Seattle, Jack Stanfield (Harrison Ford) è l'artefice dei sistemi di protezione per l'accesso ai depositi della banca, costantemente minacciati degli hackers. La sua posizione non può lasciare indifferente Bill Cox (Paul Bettany), finto uomo d'affari, intenzionato in realtà a trasferire 100 milioni di dollari su conti offshore di sua proprietà. Con alcuni complici si impadronirà di casa Stanfield, "blinderà" moglie e figli di Jack e lo costringerà ad eseguire i suoi ordini: senza alcuna possibilità di fuga – e senza poter avvertire nessuno – l'uomo diventerà l'unica chiave a disposizione del rapinatore per raggiungere lo scopo. Dopo il già ben trascurabile Wimbledon, l'inglese Richard Loncraine si confronta con il thriller ad altra tensione realizzando questo Firewall, su una sceneggiatura del poco noto Joe Forte. Il risultato è scadente da ogni tipo di prospettiva: il concetto di verosimile viene tradito dalla prima all'ultima sequenza (l'inseguimento finale avrà buon esito grazie ad "un collare a GPS" applicato sul cane di famiglia Stanfield…), ogni ipotetico colpo di scena svilito da mille e più luoghi comuni pescati un po' alla rinfusa nella chilometrica filmografia di genere, la prova degli interpreti è sbiadita e quanto mai succube della sindrome da déjà-vu. Harrison Ford è chiamato ad interpretare lo stesso personaggio ormai dai tempi de Il fuggitivo e, spiace dirlo, sembra stia invecchiando maluccio (con il quarto capitolo di Indiana Jones ai nastri di partenza c'è poco da stare allegri…), mentre Paul Bettany incarna la fisionomia del "cattivo con classe" senza alcuna sfumatura degna di nota. Sullo sfondo, poi, le solite imperdonabili debolezze di certo cinema hollywoodiano: a partire dalla casa in cui vive la famiglia Stanfield – incommensurabile villa a strapiombo sull'oceano – passando per le ridicole peripezie che dovrà affrontare il protagonista con i colleghi di lavoro, per finire col classico "scontro risolutivo" dove (pensate un po'!) il nostro riuscirà a non riportare nemmeno un graffio dopo una mitragliata da qualche metro sul parabrezza della sua auto.

CRITICA

"Tutto il prevedibile del sequestro casalingo con un finale all'aperto, violento: Indiana Jones è un poco anziano per queste prodezze, ma lo corazza la simpatia yankee, mentre Paul Bettany, ex rivale di Russell Crowe, è il delinquente hacker algido. Thriller elettronico e informatizzato sulla vulnerabilità, furbescamente diretto per il sabato sera dall'inglese Loncraine, che ci aveva dato altre emozioni con 'Riccardo III'. Chi vuole arrivare primo, sorpresa, attenti al cane." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 28 aprile 2006)

"All'abusata storiella, 'Firewall - Accesso negato' si sforza di dare una riverniciata di fresco, aggiornandola con risvolti di cybercrimine e furto di personalità. (...) E qui viene la parte peggiore. Sia perché la sceneggiatura, precaria e indigente, non esce neppure per una scena dal recinto del già visto. Sia perché Harrison Ford, palesemente, se ne frega: pensando solo ai soldi da portare a casa, traversa il film come un sonnambulo, quasi che la faccenda non lo riguardi ."(Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 29 aprile 2006)
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