Finché nozze non ci separino

Le plus beau jour de ma vie

FRANCIA, BELGIO - 2005
Finché nozze non ci separino
Arthur e Lola sono fidanzati da cinque anni e non hanno mai sentito il desiderio di sposarsi anche perché lui non ha mai nascosto la sua avversione nei confronti del matrimonio e delle convenzioni sociali. Tuttavia, dopo aver appreso la notizia dell'imminente matrimonio di alcuni amici, Lola confessa ad Arthur il suo desiderio di sposarsi e lui per amor suo decide di accontentarla. Nonostante l'intenzione di non cadere nel solito cliché, Arthur e Lola si ritroveranno coinvolti nell'organizzazione di una cerimonia atta a soddisfare più genitori, amici e parenti che loro stessi e che sembrerebbe portarli non tanto all'unione, quanto ad un definitivo allontanamento...
  • Altri titoli:
    The Best Day of My Life
    Ti prendo e ti porto via - Un altro film sull'amore e il matrimonio
  • Durata: 104'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85)
  • Produzione: LES FILMS MANUEL MUNZ, ENTRE CHIEN ET LOUP, ATELIERS DE BAERE
  • Distribuzione: OFFICINE UBU S.R.L. (2007)
  • Data uscita 22 Giugno 2007

RECENSIONE

di Valerio Sammarco

Arriva dalla Francia, con un ritardo di tre anni, l’ennesima variazione del sottogenere nuziale tanto in voga in questo ultimo periodo. Fidanzati da tempo, Arthur e Lola (Zaccai e de Fougerolles), decidono di sposarsi dopo che tutti gli amici, intorno a loro, compiono il grande passo. Le intenzioni sono precise sin da subito però: cerimonia in riva al mare, pochi invitati, esborso monetario controllato. Ovviamente, non andrà così. La semisconosciuta Julie Lipinski scrive (insieme a Laurent Tirard, regista del recente Le avventure galanti del giovane Molière) e dirige questa commedia che tanto ricorda il nostrano, ma realizzato successivamente, Il giorno + bello. La cosa non depone certo a suo favore, ma è fuori di dubbio che l’interpretazione dei due protagonisti riesce, in qualche occasione, a trarlo d’impaccio: monocorde dal punto di vista estetico e soffocato da una regia anonima e senza guizzi, Finché nozze non ci separino (casualmente, in originale, era Le plus beau jour de ma vie…) scivola via solo grazie alla verve di Hélène de Fougerolles e all’inerzia stralunata di Jonathan Zaccai, imperdibile quando – tramite un plastico popolato da soldatini e Playmobil – spiega a futura consorte e parenti più stretti come dovranno comportarsi il giorno del matrimonio. Il resto del cast, eterogeneo e divertito, si presta alla causa senza colpo ferire.

CRITICA

"Un'opera prima francese. Realizzata da una regista, Julie Lipinski, che ha però già alle sue spalle dei documentari, dei film pubblicitari e varia televisione. Naturalmente siamo sul versante della commedia, in linea con le tante che hanno preso le nozze e i promessi sposi come occasioni per far sorridere. (...) Comunque, grazie a una regia abbastanza sciolta e disinvolta, tutti quei contrattempi, quegli equivoci e certe rivelazioni dell'ultima ora, un po' riescono a farsi seguire. Per merito anche di due protagonisti qui da noi poco noti ma spigliati quanto serve. Lola è, con malizia e brio, Hélène de Fougerolles, Arthur, con tutti gli impacci necessari, è Jonathan Zacaï, che si ricorderà, forse, in 'Bord de mer-In riva al mare', dove era un bagnino, anche lì, con pene d'amore." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 19 giugno 2007)

"Incline a raccontare l'adulterio fino al logorio, il cinema francese scopre ora perfino il matrimonio. Poiché una coppia sola pareva poco per emozionare il pubblico, la regista Julie Lipinski schiera in 'Finché nozze non ci separino' non solo Hélène de Fougerolles e Jonathan Zaccai, ma anche due coppie di amici. (...) Il macchiettismo dei personaggi vuole suggerire allo spettatore, che deve ridere ogni due per tre. Meglio definite e più credibili le figure degli adulti: fra loro, François Berléand e Marisa Berenson sono i più noti. Ma è triste che sei attori giovani abbiano bisogno di un paio di attori vecchi." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 22 giugno 2007)
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