Finché c'è guerra c'è speranza

ITALIA - 1974
Finché c'è guerra c'è speranza
Pietro Chiocca, abbandonata da molto tempo la rappresentanza di pompe idrauliche, gira per i Paesi del Terzo Mondo alla ricerca di clienti per armi di ogni tipo. Pressato dalle crescenti esigenze di una famiglia in cui sia la moglie che i rampolli sono cresciuti nel lusso e ora, insaziabili, bramano villa con piscina e night e mille altre futilità dispendiose, Piero s'avventura in "affari" sempre più grossi, ma anche sempre piu' sporchi. Messo a contatto con la resistenza in Angola da un giornalista del "Corriere della Sera", dallo stesso viene poi denunciato all'opinione pubblica italiana con articoli dal titolo "Ho incontrato un mercante di morte". Reduce da una traumatica avventura, il mercante di cannoni trova la famiglia raccolta in domestico tribunale. Ritorcendo l'attacco, Pietro si dice disposto a tornare alle pompe idrauliche e lascia ai congiunti una decisione: saranno i suoi, decisi a non perdere quanto hanno acquisito, ad imporgli di riprendere il suo sporco mestiere.
  • Durata: 125'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, GROTTESCO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA EASTMANCOLOR
  • Produzione: RIZZOLI
  • Distribuzione: CINERIZ - DOMOVIDEO, MONDADORI VIDEO

CRITICA

Scritto, diretto e interpretato da un Sordi che ormai vuol fare tutto da solo, il film ha alti e bassi, da cui derivano grazie giocose, inamabili stridori e qualche pesantezza descrittiva. Quasi spaccato in due parti, la prima tutta buffonesca la seconda d'una drammaticità un po' generica, il racconto non trova nella figura del protagonista un perfetto punto di fusione fra il Sordi comico e il Sordi satirico... (G.Grazzini - Cinema '74)
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