Fermo con le mani!

ITALIA - 1937
Un vagabondo trova finalmente lavoro presso un Istituto di Bellezza. Un giorno, essendo assente la massaggiatrice, si traveste da donna e la sostituisce operando su di una cliente. Ne segue uno scandalo che minaccia i rapporti tra la cliente stessa e l'amico di lei che, presente alla scena, non ha reagito con la dovuta energia. Il vagabondo acconsente, perché l'uomo possa riabilitarsi dinnanzi alla signora, a farsi schiaffeggiare in un pubblico locale dietro compenso pattuito. Ma la baruffa che ne consegue conduce i protagonisti in questura dove il vagabondo, nel dare le proprie generalità, apprende di essere da tempo ricercato come unico erede di un cospicuo patrimonio.

CAST

CRITICA

"E' uno dei nostri primi tentativi di film intieramente comici, basati sull'estro umoristico di un attore-maschera. L'attore prescelto è Totò, uno dei nostri più caratteristici e spassosi artisti di varietà. Senonchè la sua trasposizione sullo schermo non mi è parsa per questa volta particolarmente felice. Tuttavia qualche risata riesce a strapparla e, alla fine, una certa facile allegria è diffusa per il film, anche se talvolta una successiva lentezza di ritmo appesantisce le possibilità esilaranti (...)". (Dino Falconi, "Il Popolo d'Italia", del 7.03.1937).
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