FATTI BELLA E TACI

SOIS BELLE ET TAIS-TOI

Virginia, un'irrequieta ragazza, orfana e sola, è scappata per la terza volta dal riformatorio: rintracciata dalla polizia, viene condotta al Commissariato, dove passerà la notte. Qui conosce l'ispettore Jean, giovane aitante, ch'ella scambia per un malvivente, dimostrandogli tutta la simpatia che le ispira un pre-sunto ribelle. Jean si sta occupando di un grosso furto commesso in una gioielleria e da la caccia a certi gangsters che vi sono coinvolti: decide quindi di stare al gioco, pensando che la ragazza possa essergli utile nelle sue indagini. Egli recita però con tanto impegno la sua parte di innamorato che finisce per innamorarsi veramente di Virginia ed è quindi indotto a dirle la verità sul suo conto. La ragazza, furibonda per l'inganno di cui è stata vittima, minaccia uno scandalo, ma Jean, che vuole giungere ad una situazione perfettamente chiara, domanda di sposarla. Virginia acconsente, proponendosi in cuor suo di vendicarsi di Jean, divenuto suo marito; ma ben presto ella è indotta a ricambiare l'amore di Jean e i suoi feroci propositi sfumano. Ma i guai non sono finiti, giacché Virginia aveva preso precedentemente degli impegni verso una banda di giovani gangsters che si occupa del traffico delle macchine fotografiche di contrabbando. Ora accade che, ad insaputa dei giovani malviventi e di Virginia, in una di queste macchine siano nascosti i preziosi rubati nella gioielleria. Venuto a conoscenza del fatto, Jean scopre che anche sua moglie è implicata nella losca attività dei giovani malviventi, ed è costretto a tenderle un tranello per smascherarla. Dopo una serie di vicende, la verità viene a galla. In seguito all'azione di Jean, coadiuvato dai giovani gangsters, che così possono riabilitarsi, i responsabili del furto dei gioielli sono scoperti ed eliminati.
  • Altri titoli:
    I CONSIGLIORI
  • Durata: 110'
  • Colore: B/N
  • Genere: POLIZIESCO
  • Produzione: LES FILMS EGE PARIS
  • Distribuzione: CINO DEL DUCA (1958) E VELOX ORANGE (1978)
  • Riedizione 1978

CRITICA

"II film è rieditato con raggiunta di un sottotitolo assai discutibile poiché la "commedia poliziesca" non ha nulla a che vedere con mafia e più che sulle imprese degli autentici banditi, si basa sulle comiche avventure di un quintetto di imbroglioncelli che si caratterizzano per i fallimenti e per la fondamentale onestà. (...) I personaggi stessi, tra l'altro dipinti con tocchi grotteschi e comici, emergono simpaticamente per i diversi loro aspetti positivi. Il lavoro, infine nonostante l'impianto romanzesco, scarsamente credibile, e nonostante alcune interpretazioni grezze (come quelle dei due "principianti": Delon e Belmondo), risulta fresco e divertente. (Segnalazioni Cinematografiche, vol.85, 1978)
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